Nazionale, Verratti-Balotelli per l’Armenia

ROMA – Verratti davanti a Pirlo per ricostruire il centrocampo a geometrie variabili. Criscito rientrante e felice di ritrovare l’azzurro. Candreva come novità più interessante. Cesare Prandelli comincia a definire i contorni della sua Italia per la trasferta di venerdì in Armenia, contro una delle realtà più giovani del calcio europeo. “Sono certo che gli errori di settembre non si ripeteranno, ma contro l’Armenia sarà un impegno particolarmente duro sotto il profilo fisico”, ha detto il commissario tecnico azzurro al primo giorno di raduno.

Tra gli attaccanti la novità è El Shaarawy, ma il giovane giocatore del Milan è un investimento sul futuro, semmai buono per Milano contro la Danimarca. I punti fermi per questo doppio impegno saranno il talento di Balotelli, e il ritorno al centrocampo con quattro centrocampisti intercambiabili, di cui Pirlo resta il perno. Per lui il ct è arrivato anche a un “punto d’incontro con la Juve”, che evidentemente chiedeva di preservare il suo regista da ritmi di partite troppo ravvicinati, e da metodi di lavoro troppo diversi tra bianconero e azzurro. Per sostituirlo con Verratti c’é ancora tempo, intanto i due possono giocare insieme. “Sono convinto che Verratti possa giostrare in linea con il regista centrale (Pirlo, ndr), qualche metro più avanti. Scambiandosi spesso le postazioni”, le parole di Prandelli. La scelta riporta al modulo usato nelle qualificazioni agli Europei, e dunque un ritorno alla difesa a 4: “Molte squadre fanno della duttilità la loro arma, e così dovrà essere anche per noi – ha spiegato Prandelli – Difesa a quattro se l’avversario ha una punta e una mezza punta, a tre con due attaccanti avversari”. A Yerevan buona la prima.

Rinnovamento unica strada per fare bene
“Il rinnovamento – ha proseguito il tecnico azzurro – è l’unica strada da perseguire se vogliamo andare avanti in una competizione importantissima come il Mondiale”. “I giovani che si stanno affacciando in campionato – ha aggiunto Prandelli – dobbiamo assolutamente seguirli e farli crescere, sono il nostro futuro, da El Shaarawy a Destro, ma non solo. Vogliamo puntare su questi ragazzi”.
“Ogni allenatore decide in base a cosa vede. Anche altri sono andati in panchina. Significa che avremo giocatori più freschi”.

De Rossi? Acussa pesante
De Rossi escluso da Zeman per scarso impegno con la Roma torna protagonista in nazionale. “L’accusa è pesante – dice il ct Cesare Prandelli – in questo caso si punta sull’orgoglio e sulla professionalità di chi vuole dimostrare il contrario di quell’accusa. Qui in nazionale De Rossi e Osvaldo sono sempre stati disponibili, capaci di allenarsi anche due volte al giorno”. Quanto a Zeman “ogni tecnico ha le sue ragioni, il polso della squadra. Avrà avuto i suoi motivi. Conoscendolo, potrebbe essere una provocazione”.