Polemiche sugli sprechi della Fin

ROMA – Scandalo sprechi alla Federnuoto. Stando a quanto riportava ‘Repubblica’ ieri, a pochi giorni dall’elezione dei nuovi vertici della federazione sportiva che più a deluso alle Olimpiadi di Londra, ci sarebbero prove evidenti di sprechi. Al centro del caso che coinvolge l’attuale presidente Paolo Barelli, che è anche senatore del Pdl, c’è il ristorante ‘Al Pescatore’ che fa da mensa al centro federale di Ostia, che ne è sprovvisto. Prezzi in teoria modici, pasti tra i 12 ed i 15 euro, quelli praticati alla Federnuoto, ma le fatture sono da brividi: 228.380 euro in 15 mesi per 110 pagamenti, con il record del 2 febbraio 2012 quando si arriva 17.680 euro, ovvero 1.473 pasti serviti. L’altro candidato alla presidenza, Giorgio Quadri, chiede chiarezza: Da troppi anni il nuoto italiano è in scacco, chiederò copia di quelle fatture”.

Nel pomeriggio la Fin ha smentito i dati riportati sull’articolo di ‘Repubblica’ tramite un comunicato stampa dove si parla di “Dati riportati in maniera erronea, contenuti parziali e commenti strumentali che ledono l’immagine della Federazione Italiana Nuoto e di chi la presiede”. Nella nota la federazione ha pubblicato pure i dati dettagliati sulle spese riportate dal quotidiano.