Capriles Radonski: “Continueremo a lottare per un paese migliore”

CARACAS .- “Continueremo a lottare per un paese migliore. Il nostro sogno non finisce qui. Abbiamo portato il nostro messaggio, le nostre idee, le nostre proposte, i nostri sogni ad ogni angolo del Paese. Chi ha votato Capriles non ha votato contro un candidato ma pensando ad un futuro migliore per il Venezuela”. Quello che Henrique Capriles Radonski ha affidato al nutrito gruppo di giornalisti dei mass-media nazionali ed internazionali è stato un messaggio di speranza.

Sereno, prudente ma schietto, il candidato della “Mesa de la Unidad”, il giorno dopo la sconfitta nelle urne, ha chiesto ai venezolani, ai 6,5 milioni di cittadini che hanno creduto in lui, di non lasciarsi sopraffare dalla tristezza,  dalla depressione e  di reagire.

– C’é ancora un lungo cammino da percorrere – ha detto -. Dobbiamo proseguire. Come vedete io sto in piedi. E sono sicuro che lo stanno tutti colore che hanno sostenuto la mia candidatura. Non abbiamo vinto. E’ vero. Ma oggi siamo 6 milioni e mezzo. Siamo tanti. Continueremo a crescere.

Ha spiegato che quella sostenuta dall’Opposizione è stata una lotta disuguale; una lotta tra David e Goliat.

– Abbiamo affrontato una campagna elettorale in cui il governo ha impiegato tutti gli strumenti del potere e tutte le risorse di cui dispone – ha affermat -. E’ stata una lotta contro il potere. Continueremo a costruire il futuro dei nostri sogni.

Per quel che riguarda le proprie aspirazioni, Capriles Radonski ha assicurato che tornerà alle sue responsabilità di Governatore.

– Per quel che riguarda, invece, le prossime elezioni di dicembre – ha spiegato -, vedremo. Non sono il leader che impone le proprie decisioni. Non sono il leader del dito. Parlerò con Carlos Oscariz. Vedremo… Poi si deciderà.

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