Il Brasile offre collaborazione

BRASILIA – Il governo di Brasilia è pronto a collaborare con Bogotá nel processo di pace tra il governo e le Farc (Forze armate rivoluzionarie della Colombia) che si aprirà la settimana prossima a Oslo, in Norvegia. Dilma Rousseff ha conversato telefonicamente con il collega Juan Manuel Santos garantendogli pieno appoggio per garantire il buon esito dell’atteso negoziato; un’offerta apprezzata dal presidente colombiano che ha posto l’accento sull’importanza e la “credibilità” del Brasile al livello regionale, riferisce Caracol Radio.
Secondo la stessa emittente, Santos si è riunito martedì con la squadra dei negoziatori del governo per ultimare gli ultimi preparativi per l’avvio del tavolo del dialogo. Una settimana dopo l’avvio dei colloqui – che la Norvegia ha annunciato per il 17 ottobre – il processo di pace si trasferirà all’Avana, dove circa 30 rappresentanti per ognuna delle due parti si tratterranno fino a un massimo di otto mesi, in base al calendario fissato da Bogotá. Se le Farc mostreranno “buona volontà”, ha detto Santos, un accordo di pace potrebbe essere raggiunto in breve tempo: in ogni caso, mensilmente si terrà una verifica sull’andamento dei colloqui per verificare se ci saranno progressi o se sarà il caso di concluderli.
Al negoziato le Farc saranno presenti con cinque membri “plenipotenziari” – Simón Trinidad, Andrés París, Iván Márquez, Rodrigo Granda e Marco León Calarcá – e cinque “semplici” – Jesús Santrich, Hermes Aguilar, Rubén Zamora, Bernardo Salcedo e Sargento Pascuas. Per il governo parteciperanno l’ex vice presidente Humberto de la Calle Lombana, l’ex direttore della polizia nazionale, Oscar Naranjo, il comandante dell’esercito, Jorge Enrique Mora Rangel, il ministro dell’Ambiente, Frank Pearl, il consigliere per la sicurezza, Sergio Jaramillo e il presidente dell’associazione nazionale degli imprenditori colombiani, Luis Carlos Villegas. Seguiranno le trattative anche i rappresentanti dei paesi “garanti”, Norvegia e Cuba, e dei paesi “accompagnatori”, il Venezuela, con il suo ambasciatore presso l’Organizzazione degli stati americani (Osa) Roy Chaderton, e il Cile.
Intanto, 12 dei negoziatori delle Farc hanno raggiunto L’Avana, accompagnati nel loro viaggio dalle selve colombiane alla capitale cubana da delegati di Cuba, Norvegia e del governo. Un’operazione, di cui ha dato notizia un portavoce della guerriglia, effettuata “in conformità ai protocolli bilaterali precedentemente accordati”.

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