Turchia costringe aereo siriano ad atterrare ad Ankara

ANKARA – Secondo il sito di Hurriyet, caccia F16 turchi hanno costretto un aereo di linea siriano in volo fra Mosca e Damasco ad atterrare all’aeroporto di Ankara. Secondo il quotidiano le autorità turche sospettano che a bordo ci possano essere armi russe destinate alla Siria.
L’intercettazione dell’aereo siriano è stata confermata dalle autorità turche e, stando al sito di Sabah, è stata decisa sulla base di informazioni di intelligence.
Secondo la tv pubblica Trt le autorità di Ankara hanno ordinato agli aerei civili turchi di non entrare nello spazio aereo siriano per evitare rappresaglie dopo l’atterraggio forzato di un aereo civile siriano ad Ankara.
Task force Usa
Gli Stati Uniti hanno inviato in segreto l’estate scorsa in Giordania una task force di specialisti ed esperti militari per aiutare le forze armate giordane a far fronte all’ondata di profughi siriani, a gestire la preparazione per l’eventualità che Damasco perda il controllo delle sue armi chimiche e per essere già in una posizione avanzata nel caso il conflitto siriano dovesse allargarsi.
Gli Stati Uniti cooperano con la Giordania “ormai da un po’ di tempo” e “un gruppo delle forze americane” è nel Paese per “sviluppare la capacità militare e operativa utile per affrontare qualsiasi evenienza” nonché per rafforzare la relazione con Amman se la situazione in Siria peggiorerà. Lo ha detto il ministro della Difesa Usa, Leon Panetta, durante una conferenza stampa al termine della Ministeriale che si è tenuta nel quartier generale della Nato a Bruxelles.
“Lavoriamo con la Giordania da un po’ di tempo ormai, per cooperare con loro su una serie di questioni che si sono sviluppate come conseguenza di quello che sta succedendo in Siria”, ha dichiarato Panetta, indicando tra le questioni in gioco, “le necessità umanitarie che si stanno sviluppando a causa del flusso di rifugiati che sta affluendo in Giordania così come in Turchia”, ma anche quella di dare assistenza alla Giordania “nello sforzo di monitorare i siti di stoccaggio di armi chimiche e batteriologiche” e per “determinare come rispondere alle preoccupazioni in questo campo”. “Abbiamo lavorato con loro – ha aggiunto il Segretario alla Difesa – per provare a sviluppare le loro capacità militare e operative per affrontare qualsiasi evenienza. Questa è la ragione per cui abbiamo un gruppo delle nostre forze lì. Sta lavorando ad aiutarli a costruire i loro quartier generali e per assicurare che la relazione tra Giordania e gli Usa sia forte, in modo da poter affrontare ogni possibile conseguenza di quello che sta succedendo in Siria”.