“Il Divario”: globalizzazione, emigrazione e Sud

Pubblicato il 16 ottobre 2012 da redazione

CARACAS – L’Italia e le sfide degli anni a venire. Un percorso intimamente legato alla globalizzazione, ai suoi effetti ed altrettanto connesso con la questione meridionale. Ciò che nel libro viene denominato il “Divario”.
“Globalizzazione” e “Meridione”: due parole di uso comune ancorché scarsamente comprese e studiate. Così come non pienamente compreso è il Divario, ossia la frattura economica, storica e culturale tra il Nord e il Sud della Penisola. Un fenomeno meditato, analizzato, ma soprattutto vissuto dai due giovani autori, Luca Marfé ed Emanuele Schibotto, cresciuti rispettivamente in Campania ed in Veneto.
Attraverso il prisma della retrospettiva storica emerge altresì il ruolo che l’emigrazione ha avuto nel delineare due realtà geograficamente così vicine, ma strutturalmente così lontane.
Il volume ruota attorno a questi concetti, offrendone una visione chiara, originale e soprattutto utile a dare vita ad un dibattito che abbia come tema le divergenze interne al Paese e le loro potenzialità inespresse. Il Sud, in buona sostanza, è solamente un problema oppure potrebbe rivelarsi la soluzione per il rilancio dell’economia italiana? Una colossale risorsa stretta nella morsa di alcune note difficoltà, cui sono però direttamente collegati cospicui margini di sviluppo. Un potenziale straordinario che potrebbe davvero fare la differenza.
“Il Divario – Globalizzazione, Emigrazione e Sud” di LUCA MARFÉ ed EMANUELE SCHIBOTTO, Edizioni Nuova Cultura (2012), collana “Italia nel Mondo”, ISSN 2239-7051, Anno II, n.2 – 2012, pag.XX, € 9,00
http://www.ibs.it/code/9788861348677/marfeacute/divario-globalizzazione-emigrazi.html

Estratti

*** “L’importanza della competitività internazionale può essere compresa utilizzando una analogia: così come un atleta tende a migliorare le proprie prestazioni confrontandosi con altri sportivi, lo stesso accade al sistema produttivo di un Paese”

*** “Nel cinquantennio 1955-2005 le regioni del Mezzogiorno d’Italia sono le uniche, tra i Paesi ad economia avanzata, che non hanno ridotto il divario economico rispetto alle regioni più avanzate del Paese”

*** “L’Unità d’Italia, pur rappresentando un momento di straordinaria ed indiscutibile importanza, non riuscì a garantire un più elevato livello di equilibrio sociale, culturale ed economico tra due diversi contesti che viceversa andavano delineandosi in maniera sempre più netta nel quadro della penisola”

*** “Non è quella delle politiche regionali la via maestra per attenuare il Divario tra il Sud ed il Centro-Nord. Occorre dirigere l’impegno comune soprattutto verso le politiche generali, le quali devono necessariamente fissare obiettivi riferiti a tutto il Paese”

 

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