Caracas nel caos

CARACAS – Si sà, la capitale è una città caotica, dal traffico insopportabile. Ci vuole poco per mandarla in tilt. Se poi è vittima di un acqazzone, come se ne sono visti poche volte, il caos è assicurato.

Ieri la forte pioggia, caduta con tanta insistenza, su Caracas ha obbligato le autorità ad interrompere per quasi un’ora la circolazione lungo la “Autopista Francisco Fajardo”. Nei pressi del Centro Commerciale Millenium, questa, con decine di vetture sommerse nell’acqua,  aveva l’aspetto di uno strano ed  immenso lago. Lunghe file di macchine anche nell’ “Autopista Prados del Este” che, in più parti, si trasformava in lago o in un lungo fiume, secondo le circostanze.

Tante le famiglie che ha causa delle piogge hanno dovuto abbandonare le loro umili case costruite lungo corsi d’acqua, ieri in piena e minacciosi a causa del maltempo.

Se Caracas, ieri, ha vissuto ore di caos, la situazione non è stata migliore nel resto del Paese.  Vittime di nubifragi particolarmente violenti gli Stati Portuguesa, Miranda e Zulia. La popolazione, specialmente nei quartieri più umili delle città, hanno vissuto ore drammatiche. Lo Stato Aragua, poi, è stato praticamente sommerso con tantissimi sfollati mentre nello Stato Merida in una decina di municipi è stato dichiarato lo stato d’emergenza. Sorvegliati decine di infrastrutture, specialmenmte ponti e strade di montagna.

Il maltempo, nei prossimi giorni, dovrebbe proseguire in tutto il paese.