“I ribelli libici uccisero sommariamente Gheddafi ed i lealisti”

IL CAIRO – I ribelli “uccisero sommariamente” decine di lealisti di Muammar Gheddafi e lo stesso presidente della Libia quando un anno fa presero la città di Sirte. È quanto denuncia Human Rights Watch in un rapporto sui presunti abusi commessi dai ribelli in seguito alla conquista della città lo scorso ottobre.
Il documento, composto da 50 pagine, è una delle rappresentazioni più dettagliate dei crimini di guerra perpetrati dalle milizie che hanno rovesciato Gheddafi e che ancora oggi hanno un importante ruolo nella politica libica. Il rapporto, intitolato ‘Death of a dictator: Bloody vengenace in Sirte’ (Morte di un dittatore: Sanguinosa vendetta a Sirte), racconta le ultime ore della vita di Gheddafi il 20 ottobre 2011, giorno in cui cercò di fuggire dalla sua città natale, assediata dai ribelli. Il convoglio del raìs venne colpito da un attacco aereo Nato mentre cercava la fuga, e i sopravvissuti furono assaliti dalle milizie provenienti da Misurata, che catturarono e disarmarono il dittatore e i suoi collaboratori. La città di Misurata era stata tenuta sotto un pesante assedio per settimane da parte delle forze lealiste e i suoi abitanti divenuti combattenti si trasformarono nei principali nemici di Gheddafi. Nel rapporto, Hrw afferma che i miliziani di Misurata consumarono la loro vendetta contro i prigionieri che catturarono a Sirte.
Nel documento sono inoltre contenute nuove prove emerse dalle indagini, fra cui un filmato girato con il cellulare da un miliziano, in cui si vedono molti prigionieri presi dal convoglio di Gheddafi mentre vengono insultati e subiscono abusi da parte dei ribelli. I resti di almeno 17 di questi prigionieri vennero in seguito identificati in un gruppo di 50 cadaveri trovati nell’hotel Mahari di Sirte, alcuni dei quali avevano le mani legate dietro la schiena. Hrw ha utilizzato le foto scattate nell’obitorio dell’ospedale per identificare i morti. Il dittatore stesso era vivo in un filmato messo in rete poco dopo la battaglia finale di Sirte. “Le immagini riprese mostrano che Muammar Gheddafi venne catturato vivo, ma sanguinava copiosamente da una ferita alla testa”, si legge nel documento. Ma il video mostra anche che era stato “picchiato con violenza dalle forze di opposizione, pugnalato con una baionetta nelle natiche. Subì inoltre altre ferite e ulteriori sanguinamenti. Nel momento in cui Gheddafi viene caricato seminudo su un’ambulanza appare senza vita”.

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