Atene in sciopero generale, un morto negli scontri

ATENE – Scontri a piazza Syntagma ad Atene fra polizia e manifestanti che protestano contro le misure di austerità nel giorno dello sciopero generale di 24 ore. La polizia ha lanciato i lacrimogeni contro un centinaio di giovani che hanno risposto con il lancio di molotov e sassi contro gli agenti in tenuta anti sommossa. Gli scontri sono andati avanti per circa due ore. Il corteo si apriva con uno striscione con scritto “Non ci ascoltano? noi non possiamo sostenere più l’austerity”. Ai cortei stanno partecipando migliaia di persone.
Un uomo di 65 anni è morto a seguito di un attacco di cuore che lo ha colpito durante la manifestazione, ma non è chiaro se quando si è sentito male fossero in corso gli scontri con la polizia. A riferirlo è il ministero della Salute greco. L’uomo è stato portato immediatamente in ospedale ma gli sforzi per salvarlo sono stati vani. Alcuni volontari paramedici riferiscono inoltre che quattro manifestanti sono rimasti feriti perché colpiti dalla polizia.
Centinaia gli agenti dispiegati. Dopo gli scontri la manifestazione si è divisa in due parti. A Salonicco, nel nord del Paese, si è concluso invece pacificamente un corteo anti austerità al quale hanno partecipato circa 17mila persone.
Impantanata nella sua peggiore recessione dalla Seconda guerra mondiale, la Grecia – scrive il quotidiano greco ‘Ekathimerini’ – si sta preparando a 11,5 miliardi di euro di tagli per soddisfare la ‘troika’ della Commissione europea, Banca centrale europea e Fondo monetario internazionale, e a fissare la prossima rata del suoi 130 miliardi di euro per salvarla.
‘’Il governo dovrebbe respingere le richieste assurde della ‘troika’’’, dice Yannis Panagopoulos, capo del sindacato Gsee del settore privato, uno dei due maggiori sindacati che rappresentano circa 2 milioni di persone, ovvero la metà della forza lavoro della Grecia. “Accettare quelle misure catastrofiche – continua Panagopoulos – porterebbe la società alla disperazione e le conseguenze, nonché le proteste, sarebbero difficili da contenere’’.
La maggior parte delle attività del settore pubblico ieri si sono fermate per lo sciopero indetto dai sindacati Adedy e Gsee, con i proprietari della edicole e i controllori del traffico aereo che si sono uniti alla protesta. Le navi sono rimaste nel porto di Atene e il trasporto pubblico è stato interrotto. Gli ospedali lavoreranno solo con il personale di emergenza, mentre uffici pubblici, ministeri e negozi tra cui anche le panetterie sono tutti chiusi.