Festeggiava con amici davanti a casa, ucciso 17enne aiutante di cucina del CIV

CARACAS – Yehiker Manuel Luna Caro, 17 anni, aiutante di cucina del Centro Italiano-venezuelano di Caracas, è stato ucciso sabato notte davanti alla sua residenza con un colpo di arma da fuoco. La tragedia è avvenuta nel quartiere popolare Las Minitas de Las Minas de Baruta, stato Miranda.
Secondo la ricostruzione fatta dagli agenti sulla base delle testimonianze rese dai familiari della giovane vittima, verso l’una di notte l’adolescente si trovava con il fratello maggiore e alcuni cugini ed amici davanti alla porta di casa sua, bevendo e scherzando. All’improvviso si è avvicinato un soggetto – conosciuto come Hernán “El Bizarro”, 34 anni – che ha salutato il gruppo e pochi minuti dopo ha sfoderato l’arma da fuoco con cui ha sparato contro la vittima, per poi darsi alla fuga. Il fratello di Yehiker Luna, chef del Centro Italo-venezuelano, ha caricato il ragazzo su una motocicletta per portarlo all’ambulatorio di Las Minas e poi all’ospedale Domingo Luciani, dove è deceduto.
La vittima si era da poco diplomata e aveva intenzione di iniziare la carriera militare. Mentre aspettava di cominciare gli studi preso la Unefa, l’Università nazionale delle Forze Armate, guadagnava qualche soldo al Centro Italo, dove lavorava anche il fratello maggiore.
L’assassino di Yehiker Luna sarebbe parte di un gruppo delittivo che agisce nella parte bassa del barrio Las Minas de Baruta, in rivalità con i delinquenti della zona alta. A pagare le spese del conflitto sono gli abitanti del quartiere.
Quello del giovane lavoratore del CIV è uno dei 37 cadaveri entrati all’obitorio di Colinas de Bello Monte, a Caracas, quest’ultimo fine settimana.

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