FIAT: pomigliano, nuovo incontro. Bonanni: Fiom faccia passo avanti

NAPOLI – Nessuna novità dall’incontro di ieri, durato circa un’ora, tra i sindacati e i vertici dello stabilimento di Pomigliano d’Arco sulla decisione di mettere in mobilità 19 lavoratori dopo la sentenza del Tribunale che ha imposto al Lingotto la riassunzione di 19 lavoratori Fiom (per altri 126 i tempi sono più lunghi). L’incontro si è concluso senza stabilire una data precisa per riunirsi anche se è stata avanzata la disponibilità delle parti a nuovi incontri.
Situazione, quindi, di stallo con i vertici dello stabilimento che hanno ribadito la decisione di mantenere le procedure di mobilità, e i sindacati che non vogliono che siano penalizzati i lavoratori che hanno firmato l’accordo.
L’incontro, a cui ha preso parte una delegazione del management territoriale del Lingotto e i rappresentanti dei sindacati regionali di Fim-Cisl, Uilm, Ugl e Fismic e una rappresentanza della Rsa dello stabilimento, si è concluso con un verbale, nel quale viene ribadita la posizione già chiarita nelle scorse settimane da parte dei sindacati sottoscrittori dell’accordo su nuova Fabbrica Italia.
Intanto, il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni, interviene su Rai Radio1 sulla vicenda dei 19 operai che la Fiat vuole licenziare.
– Viviamo un momento di grande sbandamento per il Paese. Sulla vicenda Pomigliano chiedo alla Fiom di fare un passo avanti e di riunirsi con gli altri sindacati ma la Fiat deve fare un passo indietro per il bene che deve volere all’investimento fatto su Pomigliano. L’unità sindacale, che auspico, sarà possibile solo quando ci sarà una regola condivisa da tutti – ha detto Bonanni secopndo cui “il problema è che la Fiom non rispetta le indicazioni della maggioranza. Questo crea dei problemi agli operai perché siamo in presenza di una continua rincorsa tra la Fiat e la Fiom”.

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