Governo colombiano e Farc insieme a L’Avana

L’AVANA – Delegati del governo e delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) sono riuniti all’Avana per definire gli ultimi dettagli in vista dell’avvio formale dei dialoghi di pace previsto nella capitale cubana il 15 novembre.
Fonti di stampa colombiane riferiscono che i rappresentanti delle due parti si stanno concentrando su questioni logistiche ma sono inoltre chiamati a decidere la modalità con cui il ‘tavolo del dialogo’ comunicherà con il paese e l’opinione pubblica anche internazionale. Si tratta di un aspetto sensibile che verte sulla necessità condivisa di proteggere il negoziato dalle ‘voci di corridoio’ e pronunciarsi pubblicamente solo in caso di progressi significativi.
Il governo ha già chiarito l’intenzione di mantenere un ampio riserbo nei confronti dei media, locali e stranieri: secondo il quotidiano ‘El Tiempo’, la delegazione dell’esecutivo proporrà di mantenere concretamente questa linea e in ogni caso per il momento è stabilito che ciascuna delle parti comunicherà attraverso conferenze stampa separate, mentre i comunicati congiunti saranno diffusi dai rappresentanti dei paesi “garanti”, Cuba e Norvegia. All’Avana governo e Farc dovrebbero definire anche i meccanismi di partecipazione al processo di pace dei diversi settori sociali.
Nel frattempo, presentando lunedì le lettere credenziali, il nuovo ambasciatore colombiano presso la Santa Sede, Germán Cardona Gutiérrez, ha chiesto la benedizione di Benedetto XVI al processo di pace.

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