Terremoto in Guatemala: 52 le vittime, 22 i dispersi

CITTA’ DEL GUATEMALA – Il nuovo bilancio di vittime del forte terremoto che ha scosso mercoledì il Guatemala, il più grave degli ultimi 35 anni, è di almeno 52 morti e 22 dispersi, concentrati per lo più nel dipartimento di San Marcos, a nord del paese centroamericano, sulla frontiera con il Messico.
La maggior parte delle vittime è morta a causa del crollo di palazzi, e il presidente guatemalteco, Otto Perez Molina – che ha visitato San Marcos e altre zone raggiunte dal sisma – ha espresso la sua “tristezza nel vedere qui la gente che aspetta per vedere se riesce a ritrovare i famigliari rimasti sepolti sotto le macerie: questa è una vera tragedia”. Nel ‘day after’ del terremoto – che ha vauto una intensità di 7,2 gradi nella scala Richter e un epicentro situato a circa 200 km della costa Pacifica del Guatemala – decina di migliaia di persone sono ancora senza elettricità: il governo ha inviato circa 2500 militari nelle zone più colpite dal sisma, mentre il direttore dell’ospedale pubblico di San Marcos, Alfredo Longo, ha avvertito che “per noi l’emergenza non è affatto finita”. In una conferenza stampa tenuta ieri nella sede del Conred – il Coordinamento nazionale per la riduzione dei disastri – il presidente Otto Pérez ha decretato per 30 giorni lo “stato di calamità” nelle regioni di San Marcos, Quetzaltenango, Quiché e Huehuetenango. “Abbiamo 726 persone ospitate in rifugi ma il dato non è molto significativo perché la gente ha preferito cercare ospitalità da familiari o amici. Purtroppo il numero delle vittime aumenterà” ha detto Pérez, aggiungendo che da oggi si comincerà a quantificare l’entità dei danni.

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