Carozza alle Commissioni di Camera e Senato: “Ripristinare fondi per elezioni di Comites e Cgie”

ROMA – Tagli “ingiustificati”. Così Elio Carozza, a nome di tutto il Consiglio generale degli italiani all’estero, definisce quanto previsto dalla Legge di Stabilità circa le elezioni di Comites e Cgie in una lettera inviata ai Presidenti dei Gruppi Parlamentari e ai componenti delle Commissioni Bilancio e Finanze della Camera, che stanno esaminando il ddl in prima lettura.
– Le nostre osservazioni – scrive Carozza – riguardano la Tabella VI, Bilancio del Ministero degli Affari Esteri e, in particolare, la missione “L’Italia in Europa e nel mondo”, il programma “Italiani nel mondo e politiche migratorie”, il Centro di responsabilità “Direzione generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie”. Ai capitoli 3061 e 3091, intestati rispettivamente “Spese per le elezioni dei Comitati degli italiani all’estero (COMITES) ivi comprese le spese di pubblicità” e “Spese per l’elezione del Consiglio generale degli italiani all’estero ivi comprese le spese di pubblicità” compare infatti la dizione “soppresso” per l’intero triennio. Per le elezioni dei Comites – osserva Carozza – tale soppressione non è giustificata in quanto la legge 23 luglio 2012 n. 118, che ne ha disposto il rinvio, recita testualmente: “Tali elezioni devono comunque avere luogo entro la fine del 2014”. Poiché il 2014 è indicato come termine ultimo del rinnovo, la previsione di spesa deve essere prevista sia per il 2013 che per il 2014. L’assenza totale di qualsiasi previsione, dopo il triplice rinvio elettorale già avvenuto, è francamente inquietante”.
Per Carozza e il Cgie “ancor meno giustificata é la mancata previsione di spesa per il rinnovo del Cgie che avviene non per Voto universale e diretto, ma in istanze di secondo grado costituite in ciascun Paese dagli eletti nei Comites. Il ripristino di quello che e semplicemente un adempimento dettato dalla legge ci sembra un atto necessario e doveroso. Confidiamo, dunque, nel Suo impegno in questo senso”.
Carozza, inoltre, pone all’attenzione dei parlamentari “sulla situazione della promozione della lingua e Cultura italiane all’estero, che sono state sempre un veicolo di proiezione dell’italianità nel mondo e che in questa fase di crisi pub essere un efficace sostegno all’internazionalizzazione del nostro Paese”.
– Nel corso della presente legislatura gli investimenti in questo campo sono diminuiti del 68% e, di conseguenza, il numero dei corsi e quello degli studenti sono calati rispettivamente del 36% e del 37%. È vero che la previsione per il 2013 presenta un miglioramento significativo rispetto a quella del corrente anno, ma é altrettanto vero che le risorse recuperate da una riduzione del contingente di personale scolastico inviato dall’Italia non sono state interamente reinvestite in questo settore, che ha un evidente valore strategico.
Dunque, conclude Carozza, “confidiamo in un Suo impegno diretto e personale affinché almeno questi aspetti delle politiche Verso gli italiani all’estero, letteralmente devastate dai tagli degli ultimi anni, possano ricevere una considerazione più adeguata e dignitosa. Grato se vorrà dare al Consiglio generale degli italiani all’estero qualche notizia degli sviluppi delle situazioni richiamate, La salutiamo distintamente”.