Rossi ‘riesordisce’ sulla Yamaha e Iannone approda alla Ducati

VALENCIA – Non è iniziata sotto i migliori auspici la prima giornata di test MotoGp per la stagione 2013, di scena sul Ricardo Tormo di Valencia. Pioggia e basse temperature hanno complicato la mattinata dove era fervente l’attesa di rivedere Valentino Rossi con la Yamaha M1, il passaggio di Andrea Dovizioso con la Ducati, l’esordio di Andrea Iannone con la Desmosedici GP13 e l’approdo di Marc Marquez alla classe regina con il team Repsol Honda.
Rossi che ha attirato telecamere e macchine fotografiche da tutto il mondo ieri mattina quando ha effettuato lo shakedown della M1 che accompagnerà la sua nuova avventura: conterà ancora con l’esperienza immensa di Jeremy Burgess e con un feeling tra lui e la casa giapponese mai passato di moda. L’italiano nove volte campione del mondo ha registrato un totale di 8 giri e un tempo sul bagnato di 1’44.158.
Meglio di lui hanno fatto Alvaro Bautista (Fun&Go Gresini Team), Stefan Bradl (LCR Honda), Andrea Dovizioso (Ducati) e Hiroshi Aoyama (Blusens Avintia). Solo pochi giri per questi quattro, con i primi due che hanno sfruttato lo stato della pista leggermente più in condizioni. Nessuna traccia invece per il Campione del Mondo Jorge Lorenzo, che ha preferito non girare. Stessa decisione per i piloti ufficiali del team Repsol Honda Dani Pedrosa e Marc Márquez e per Andrea Iannone (Pramac Racing). I test proseguiranno oggi.

Iannone saluta la Moto2
La stagione in Moto 2 non è andata come si aspettava. Andrea Iannone ha vinto ‘solo’ due gare, ma è comunque stato tra i migliori della categoria. Adesso però c’è da pensare alla MotoGp. “Lo scorso anno – ha detto il pilota di Vasto – mi lamentavo della Suter, ho fatto praticamente gli stessi punti e le stesse vittorie. Quello che è stato è stato, sono qui per guidare la Ducati”. Iannone ha le idee chiare, con la classe regina non si scherza, gli si dà del lei. “Non voglio strafare, devo imparare tutto. Con la D16 ho solo fatto dei test al Mugello, dove mi sono divertito tanto. Ma le gare sono una cosa diversa. Spero di poter provare il più possibile in questi giorni, poi a fine novembre ci saranno altri giorni di prova sulla pista spagnola di Jerez”. Arrivare in Ducati dopo il fallimento di Rossi è un’eredità difficile ma, per Iannone, non sembra essere un problema. “Rossi è sempre stato il mio idolo – ha detto – e il fatto che passi in Yamaha è solo un bene per lui, che ritengo ancora un pilota competitivo. Per quanto riguarda la sua storia con la Ducati, mi spiace che non sia andata; ma io, parlando con i ragazzi nel box, vedo una gran voglia di riscatto e questo non può che essere uno stimolo per loro a fare meglio. Per quanto mi riguarda sono molto felice di essere qui; volevo iniziare con la Ducati, per me è una moto divertente. Poi volevo la sicurezza di una casa dietro alle spalle. In questi anni ho sempre sofferto a causa di budget non sempre precisi. Adesso potrò pensare solo a guidare”. Per Iannone l’obiettivo per la stagione che sta per iniziare è sempre uno: sconfiggere Márquez. “Chiaro che mi devo confrontare con un ‘rookie’ – ha detto Andrea – e con Marc ho battagliato parecchio, quindi il mio obiettivo è lui anche se so benissimo che inizia su una moto molto competitiva. Per quanto riguarda gli altri della Moto 2 che saliranno di categoria sono certo che anche Bradley Smith non andrà piano, ma per me Marquez sarà il riferimento”.

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