Cortei contro l’austerity, scontri e fermi in tutta Italia

ROMA – La giornata dello sciopero generale europeo convocato dalla Confederazione europea dei sindacati contro politiche di rigore “che costringono a ridurre i diritti, impoverire il lavoro, distruggere l’istruzione pubblica” si è trasformata in una giornata di tensione. In Europa iniziative in 23 dei 27 paesi, con scioperi generali anche in Spagna, Portogallo e Grecia. In Italia, guerriglia nella Capitale, cariche della polizia, agenti feriti e scontri ai cortei studenteschi che hanno affollato le piazze.
Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, che ha seguito dal Viminale l’evoluzione della situazione, ha espresso “la più ferma condanna per i gravi episodi di violenza” ed ha espresso al capo della Polizia, Antonio Manganelli, il proprio “apprezzamento per l’operato delle Forze di polizia, che hanno evitato maggiori e più gravi conseguenze per l’ordine pubblico, per la sicurezza e per l’incolumità dei cittadini”
Tensione a Roma quando gli studenti di Blocco Studentesco hanno tentato di sfondare il cordone delle forze dell’ordine per raggiungere le sedi istituzionali.
Dopo un lancio di pietre e bottiglie le forze dell’ordine hanno respinto gli studenti con una carica di contenimento. ‘’Siamo oltre 50mila’’, ha annunciato uno degli organizzatori della manifestazione. Dal corteo che ha poi proseguito sul Lungotevere, all’altezza della Sinagoga si sono levate urla e fischi all’indirizzo del luogo di culto. Un gruppetto di giovani hanno gridato “Saddam, Saddam” e hanno proseguito al grido di “Occupiamo Montecitorio”.
La polizia ha caricato gli studenti che hanno lanciato pietre e bombe carta. Tre studenti a volto coperto sono stati fermati dalla polizia e caricati su un cellulare mentre la guerriglia continuava con lanci di bottiglie e sassi. Sull’asfalto sono rimasti gli scudi che i ragazzi usavano per ripararsi. Un altro ragazzo con il volto insanguinato è stato caricato insieme agli altri sul cellulare della polizia. Diciotto le persone, tra cui una donna e un minorenne, accompagnate presso diversi uffici di Polizia e dei carabinieri. La Digos di Roma ha arrestato due giovani di 21 e 22 anni, studenti di Scienze Politiche. Nel corso di una carica a lungotevere dei Tebaldi, i carabinieri hanno arrestato per resistenza a pubblico ufficiale un operaio 39enne. Al vaglio anche la posizione di 126 persone identificate a porto di Ripa Grande dove sono stati sequestrati vari caschi e scudi. Sedici i feriti tra le forze dell’ordine tra cui 10 poliziotti 5 carabinieri e un funzionario di Polizia in seguito agli scontri.
A Torino un agente è stato ferito dopo essere stato circondato da un gruppo di autonomi vicino al grattacielo di Intesa Sanpaolo e poi aggredito da due militanti armati di mazza da baseball e bastone che lo hanno colpito sul casco e al braccio. Il poliziotto è riuscito a rifugiarsi nel palazzo della Provincia dove è stato soccorso e portato all’ospedale.
I manifestanti hanno tirato uova contro la sede dell’Agenzia delle entrate, che nel frattempo aveva chiuso i cancelli, poi hanno acceso un fumogeno e scritto sul muro con vernice rossa “Usurai strozzini”. Una parte degli studenti ha fatto irruzione nel cantiere del grattacielo di Intesa San Paolo in costruzione di fronte al palazzo di giustizia. Poi hanno esposto uno striscione prima di disperdersi. La polizia in tenuta antisommossa ha lanciato lacrimogeni.
Irruzione anche nella sede della Provincia. Dopo essere entrati hanno portato all’esterno mobili e documenti, ammassandoli davanti al portone; un gruppo è riuscito a salire al primo piano e, affacciandosi alla balconata, ha slegato una delle 4 bandiere sui pennoni e lanciata ai manifestanti che aspettavano sotto, che hanno tentato di dare fuoco alla bandiera. Poi l’hanno sostituita con una bandiera no-tav.
A fine giornata il bilancio è di otto manifestanti denunciati mentre la polizia sta indagando per identificare chi ha preso parte ai danneggiamenti durante il corteo.
Momenti di tensione a Padova quando un gruppo di giovani dei centri sociali si è staccato dal corteo e, imbrattando le vetrine di diversi negozi, si è diretto verso la stazione per occupare i binari. Una sassaiola si è scatenata contro le forze dell’ordine schierate a protezione della stazione. Gli agenti hanno risposto con una carica di alleggerimento. Due manifestanti fermati, due agenti feriti.
Accessi ai varchi portuali bloccati a Genova. Alcune centinaia di manifestanti che avevano preso parte al corteo di studenti, lavoratori precari e militanti dei centri sociali, dopo avere percorso la sopraelevata, mettendo in crisi il traffico del centro, si sono uniti a un gruppo di lavoratori che bloccava gli accessi al varco di San Benigno e ponte Etiopia. Una lunga fila di tir si è formata in lungomare Canepa.
A Bologna dove hanno sfilato 4 cortei, alcune decine di giovani dei collettivi studenteschi e dei centri sociali hanno assaltato la sede Cisl. Il gruppetto di facinorosi ha di fatto messo in atto un’occupazione lampo della sede sindacale, lanciando uova e fumogeni all’interno del primo piano dell’edificio. Sono volati anche insulti contro il sindacato che ha deciso di non aderire allo sciopero.
La Cgil e la Fiom sono partite da piazza Martiri per giungere in Piazza Malpighi. A parlare davanti agli operai delle aziende in crisi il segretario confederale Danilo Barbi. In piazza Malpighi per portare sostegno ai lavoratori ed un saluto al segretario della Cgil di Bologna Danilo Gruppi è sceso anche il sindaco Virginio Merola, che poi ha lasciato il presidio per tornare in Comune per una serie di appuntamenti istituzionali. In strada con i manifestanti anche il segretario del Pd di Bologna Raffaele Donini.
Gli studenti e collettivi universitari Cua e Cas, invece, si sono diretti invece in piazza XX Settembre, per dire ‘no’ al debito e all’austerità, sotto lo slogan ‘Save school, not bank’ ovvero ‘Salvate la scuola, non le banche’. Il serpentone si è mosso verso porta Galliera per la confulenza del corteo dei Cobas, dei docenti e precari che hanno invaso pacificamente la zona universitaria e via Irnerio. Sono migliaia in tutto le persone che hanno manifestato in strada.
Nessun incidente di rilievo per la manifestazione di studenti e Cobas a Firenze. Durante il passaggio del corteo, però, sono state tracciate scritte sui muri di palazzi e sulle vetrine di istituti di credito, e sono state lanciate uova piene di vernice contro la sede fiorentina della Banca d’Italia. I manifestanti hanno lanciato uova anche contro altre due banche, ma non si sono verificati disordini. Oltre al corteo di studenti e Cobas, partito da piazza San Marco, a Firenze è sfilato anche un secondo corteo, quello organizzato dalla Cgil, partito da piazza Dalmazia. ‘’Per il lavoro e la solidarietà in Europa, no all’austerità’’, lo striscione in testa al corteo. Migliaia i manifestanti. Il corteo dei Cobas e degli studenti è terminato in piazza Annigoni.
A Napoli dopo una mattinata di cortei e caos, un gruppo di studenti del Collettivo ha invaso la stazione centrale e si è riversato sui binari. Fonti della Questura riferiscono che la protesta è durata al massimo cinque minuti, senza creare disagi ai treni in partenza e in arrivo. Il corteo si è poi ricostituito e si è fermato davanti ad una concessionaria Fiat dove si è tenuto un breve comizio.