Silvi Marina: verdeggiante località della costa abruzzese

Silvi  Marina in provincia di Teramo nella bella regione d’Abruzzo è situata ad una altitudine di  240 m.s.l.m.e si estende con una superficie di 20,6 kmq ai piedi delle colline di Città Sant’Angelo e Atri.
Il nome deriva o da Silvae che indica un’abbondanza di boschi o dal dio Silvano, antico dio delle foreste.
La sua storia è legata ad Astri, conquistata dai romani nel 290 a.C., che costruirono il fortificato  “Castrum Romanum” .
Intorno al 1462 i profughi albanesi a causa dell’avanzata dei Turchi di Maometto II,  si stabilirono nelle contrade silvarole e negli anni seguenti gli albanesi cattolici furono accolti benevolmente dal re Ferdinando I,  che assegnò loro sedi in Puglia e in Abruzzo Orientale, rispettando i loro costumi, la loro lingua ed i loro riti religiosi.
Nel 1553, i cittadini di Silvi, detti silvaroli, erano circa 400-500 e venivano amministrati  da  uno dei quattro signori del reggimento, Rosato Rosati, in maniera autonoma, avendo redatto, con provvedimento regio, lo Statuto comunale.
Il piccolo borgo collinare veniva protetto dalle invasioni provenienti dal mare da mura e poiché era troppo piccolo seguì la sorte nel bene e nel male di Atri, tri-millenaria città d’arte, che diede il nome al mare Adriatico.
Atri, dominio e  alleata di Roma, ebbe come feudo Silvi, che fu per lunghi secoli una sua sentinella,  dato che come Roma subì invasioni durante tutto il Medio-Evo.
Sulla spiaggia  fu fortificata una Torre come avamposto con presidio militare “Torre di Cerrano” per fermare i corsari turchi che scendevano sulla costa depredando, uccidendo e portando in schiavitù gli abitanti.
Con Napoleone Bonaparte sparirono i privilegi feudali, nel 1806 Silvi ebbe il suo primo sindaco. Sulle colline prospicienti al mare vennero costruite molte ville estive e contemporaneamente sulla spiaggia apparvero le prime casette di pescatori. Il primo nucleo installatosi sulla spiaggia si sviluppò con la venuta della ferrovia nel 1863,  dando vita  al turismo. Arrivarono i primi villeggianti,   Silvi Marina  si trasformò in una stazione balneare la cui spiaggia è lunga 5 km , si attrezzò di  alberghi, campeggi e stabilimenti balneari e inoltre di una stazione ferroviaria. I caselli della A14 più vicini sono quelli di Atri-Pineto e di Pescara Nord-Città Sant’Angelo. Il centro storico si trova sulla parte collinare, a 4 km da Silvi Marina.
Nel XVI secolo in seguito alle terribili invasioni dei predoni turchi, nacque una tradizione “Lu Ciancialone”, che si festeggia nell’ultima domenica di maggio nella frazione chiamata Silvi Paese o anche Belvedere di Silvi. Un grosso cilindro costituito da 3 fasci di canne legate fra loro alto 10 m. viene issato verticalmente nella piazza principale e acceso, mentre i cittadini ballano e cantano fino all’esaurimento del cianci alone.
La tradizione dice che all’epoca i Turchi sbarcarono nel porticciolo del Cerrano, l’antico porto di Atri e Silvi, dopo avere saccheggiato tutto quello che di utile c’era, quindi si diressero verso la località di Silvi. Tra la folla accorsa a difendere la città c’era un giovane di nome Leone, che coraggiosamente scese dalla collina con una fiaccola in mano e li affrontò. Avviandosi, quella fiaccola miracolosamente emanò una luce sempre più intensa, tanto da far credere agli invasori, che un intero esercito fosse lì ad aspettarli e per paura di perdere il bottino già conquistato, si ritirarono.
Il primo venerdì dopo la metà di Luglio alla Roccaforte  e per le vie cittadine  di Silvi Paese , una volta denominata Castel Belfiore, si tiene la manifestazione della mostra degli arti e i mestieri “di un tempo” dell’antica terra abruzzese, è un  alternarsi  di suoni, racconti, colori, mestieri e sapori: il marinaio, il  falegname, il fabbro,  la tessitrice, il contadino e altri personaggi. Numerosi artigiani presenti creano  opere con le loro mani, ricreando così la tipica atmosfera delle botteghe medievali. Inoltre presenti sono anche gli stand gastronomici per poter degustare i tipici prodotti delle terre silvarole, avvenimenti folkloristici come la corsa degli asini, il ballo della pupa e tanto altro ancora.

Ristoranti a Silvi Marina
Famosa per i suoi vini e il suo olio extra vergine di oliva, la cucina di Silvi Marina – come tutta la gastronomia abruzzese – offre una grande varietà di piatti di mare, come il brodetto, molto noto anche nelle vicine località di Giulianova, Pescara e Vasto. Ma non vanno dimenticate le numerosissime specialità di terra, come le scrippelle.

Come raggiungere Silvi Marina
In autostrada: A14 Bologna-Taranto con uscita al casello Atri-Pineto. Si prosegue a destra per circa 3 Km.
In treno: Arrivo alla stazione ferroviaria Pescara o Giulianova. Si prosegue con il treno regionale fino alla stazione di Silvi Marina.
In aereo: A soli 25 km da Silvi Marina si trova l’aereoporto internazionale di Pescara.