Anche l’Ambasciatore ai 20 anni della Pompei

CARACAS – Domenica mattina si respirava un’aria diversa a San Antonio de Los Altos. Alla casa di riposo dell’associazione Villa Pompei si celebravano i 20 anni dalla nascita. Una messa commemorativa nella cappella dell’anzianato era quantomeno d’obbligo per ricordare quando nel 1992 alcuni italiani dello stato mirandino decisero di dar vita ad una sede locale della Pompei. Una funzione religiosa resa speciale da chi è stato chiamato a celebrarla: il Nunzio Apostolico in Venezuela, Pietro Parolin.
“È stata un’omelia meravigliosa – racconta emozionato il presidente della Pompei Giorgio Mazzucchelli -, in cui Parolin, dopo aver citato il discorso di Papa Benedetto XVI durante la ‘Sesta Giornata dell’Anziano’, ha fatto giungere, direttamente da Roma, la benedizione papale”.
Al rito religioso non è voluto mancare nemmeno il nostro Ambasciatore Paolo Serpi che si è fermato anche per il consueto aperitivo post-liturgico: un’occasione per conoscere i connazionali più anziani che vivono all’interno della casa di riposo. “Nel refettorio – ricorda Mazzucchelli – Serpi si è dimostrato molto affettuoso con i nostri ‘vecchietti’ scambiando con loro saluti, pacche sulla spalla, sorrisi e carezze”.
Dopo l’aperitivo tutti a tavola a degustare il piatto del giorno in compagnia del Nunzio che ha approfittato della ricorrenza per trascorrere più tempo possibile insieme ai connazionali dell’ospizio.
In chiusura di giornata c’è stata la consegna della targa di riconoscimento “Grazie di Villa Pompei” ai signori Benedetto e Vincenzo della cristalleria Napoli, premiati per la loro importante collaborazione con l’organizzazione.

G.D.R.