Díaz: Alcaldes serán elegidos en el primer semestre de 2013

Pubblicato il 20 novembre 2012 da redazione

CARACAS- El rector del Consejo Nacional Electoral (CNE), Vicente Díaz confirmó que están evaluando varias fechas para las elecciones de alcaldes y concejales que se realizarán para el primer semestre del año 2013. Dijo que en principio hay tres escenarios posibles: 14 de abril, 26 de mayo o 16 de junio.
“Es una decisión bastante compleja desde el punto de vista técnico porque son muchos cargos a elegir, muchos candidatos y aspirantes, eso requiere tiempo de preparación, lo que va a suceder es que sea en el primer semestre y estamos trabajando con un equipo técnico para ajustar la fecha porque estas tiene que ser los suficientemente rápido para cubrir este período ya culminado del mandato de ellos”.
El rector detalló que el período de alcaldes vence este año, mientras que la de concejales “tiene varios años de atraso por diferentes circunstancias”, mencionó sin ofrecer mayores detalles.

Cambio en la directiva
En relación al tema de cambios en la directiva del ente comicial, recordó que a él, a la rectora Tibisay Lucena y a Sandra Oblitas se les vence el período el cual supone un cambio en la directiva y autoridades máximas del Consejo. “A partir del 28 de abril dejamos de ser rectores”.
Díaz hizo un exhorto a la Asamblea Nacional a que se aboquen a ese tema lo más pronto que pueda con el fin de garantizar los reemplazos en el justo momento que se vence el período y que no haya necesidad de prolongar sus estadías aquí. “El país necesita una alternabilidad en las instituciones y el CNE tiene que ser un ejemplo de eso”.
El rector comentó sobre la medida tomada por el CNE de mantener la estación de información al elector, “es una decisión que va en contra de lo que los venezolanos vimos, sentimos y percibimos el día de la elección”.
Insistió que la estación es un despilfarro de recursos, dinero “y ejercicio de fetichismo tecnológico por parte del Consejo, esto no le hace ningún aporte particular al elector, más bien dificulta y retrasa el acto de votación”.
Indicó que quienes sufragan ya tienen suficiente información o la pueden obtener el día de la votación a través de los medios tradicionales. “En cada uno de los centros de votación, se colocan unos rotafolios donde se pone el listado de los electores que voten en el centro, discriminado por mesa de votación, página del cuaderno y el renglón donde le corresponde estampar su firma, el procedimiento tradicional siempre se ha hecho de esa manera”.
Díaz recordó que él presentó una solicitud al CNE planteándole la necesidad de eliminar la estación porque retrasa las colas y fue rechazada. “En el proceso de rechazo establecen los Rectores que pasar por allí, es de carácter obligatorio”.

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