Milan-Zenit 0-1, decide Danny: ko ininfluente per i rossoneri

MILANO – Come da tradizione, il Milan chiude il girone della Champions League con una sconfitta casalinga, 0-1 contro lo Zenit di Spalleti. Un passo falso ininfluente, perchè i rossoneri avevano già ottenuto la qualificazione per gli ottavi, ma anche immeritato per quanto visto in campo.
A San Siro Allegri vara un intelligente turnover lasciando fuori Mexes, Montolivo, De Jong, Nocerino e soprattutto il capocannoniere El Shaarawy. Nonostante le assenze, però, il Milan prende subito in mano il centrocampo e di conseguenza la partita. Il primo tiro in porta è tentato per la verità dall’esterno dello Zenit Semak al 18’ (sinistro alto dal limite dell’area), ma a quel punto i rossoneri potevano già essere in vantaggio per il netto fallo commesso in area al 4’ da Bruno Alves su Pazzini e non sanzionato dal modesto arbitro francese Chapron. Il Milan domina e sfiora il gol con Zapata al 22’ (deviazione alta sulla sponda di Pazzini) ed Emanuelson al 28’ (sinistro dalla distanza di poco fuori), ma alla prima vera occasone è lo Zenit a passare in vantaggio: sul contrasto in area tra Zapata e Hulk, Danny anticipa Acerbi e con il destro batte Abbiati.
La squadra di Allegri reagisce subito alla ricerca del pareggio: prima ci prova Bojan con una spettacolare rovesciata, poi Flamini con un potente destro dai 20 metri, infine Pazzini con un colpo di testa sfortunato.
Nella ripresa nulla cambia, né gli uomini e neppure la trama della partita: il Milan attacca, lo Zenit prova a sfruttare il contropiede ma non supera quasi mai la metà campo. I rossoneri ci provano con Pazzini all’8’ (attento il portiere Malafeev nella deviazione con i piedi) e poi con Flamini, Bojan e Boateng, ma le conclusioni sono sempre imprecise. Allegri inserisce Robinho e poi anche El Shaarawy, ma ne ricava solo due belle quante sfortunate conclusioni nei ultimi minuti. Il Milan ci prova ma alla fine alza bandiera bianca, lo Zenit vince e festeggia la qualificazione per l’Europa League.

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