L’Argentina denuncia Ue e Usa al Wto

BUENOS AIRES – Querele contro la Spagna, l’Unione Europea e gli Stati Uniti per le restrizioni imposte al libero commercio di bio-carburanti, limoni e carne sono state presentate dall’Argentina all’Organizzazione mondiale del commercio (Wto/Omc), in attesa di un’altra denuncia alla Ue in materia di sussidi agricoli.
Dalla Casa Rosada, sede della presidenza, il ministro degli Esteri Héctor Timerman, ha dichiarato che il governo di Cristina Fernández de Kirchner è stato in qualche modo costretto a ricorrere “per la prima volta” a simili misure dopo il fallimento di negoziati intrapresi a livello bilaterale per risolvere un problema di “violazioni delle norme dell’Omc che perdura da almeno dieci anni”. Buenos Aires ha inteso così reagire alle “misure protezioniste europee e statunitensi” a cui ha attribuito “ingenti pregiudizi ai produttori argentini e la perdita di migliaia di posti di lavoro”.
In dettaglio, la Ue è accusata di restrizioni arbitrarie alle esportazioni argentine di bio-diesel; la Spagna, in particolare, ha adottato di recente una normativa che impedisce “l’uso del combustibile argentino come bio-carburante nel settore dei trasporti, principale utente del prodotto”, colpendo in modo netto la produzione nazionale. La Ue è infatti la principale destinazione del bio-diesel argentino con esportazioni che nel 2011 hanno raggiunto un valore di quasi due miliardi di dollari (un miliardo e 300 milioni di dollari solo nei primi otto mesi del 2012).
Gli Usa sono stati denunciati per aver chiuso il mercato alla carne bovina fresca o congelata proveniente dall’Argentina, nonostante, ha detto Timerman, sia un prodotto “che da dieci anni si esporta con altissimi standard sanitari”; lo stesso è accaduto ai limoni – di cui l’Argentina è primo esportatore mondiale con introiti che nei primi nove mesi dell’anno hanno raggiunto i 190 milioni di dollari.

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