Passera contro il Cav, da Casini appello a moderati Pdl

Pubblicato il 06 dicembre 2012 da redazione

ROMA – Che si tratti di un pretesto o meno, il precipitare degli eventi sembra dare ragione alla cautela con la quale il ministro Corrado Passera aveva in queste ultime settimane taciuto la sua intenzione di scendere in campo in vista della prossima legislatura. E’ bastata una sua battuta sugli effetti del ritorno in campo del Cavaliere che si è scatenato il finimondo.
– Tutto ciò che puo’ solo fare immaginare al resto del mondo, ai nostri partner, che si torna indietro, non è un bene per l’Italia. Dobbiamo dare la sensazione che il Paese vada avanti – dice il ministro.
Erano passate meno di 48 ore da quando era tornato ad annunciare una sua possibile candidatura:
– Se ci potra’ essere qualche cosa che continui e allarghi il lavoro che sto facendo adesso non mi tirerò indietro – aveva detto infatti il responsabile dello Sviluppo economico.
Un segno anche questo di come il cantiere dei moderati sia alle strette finali e di come tutti i protagonisti che vorranno far parte della partita stiano accelerando i tempi per cercare di definire i contorni della ‘nuova cosa’ in gestazione. A cercare di spingere sull’acceleratore sono sopratutto Casini e Fini che hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo per arrivare presto ad un’intesa con il gruppo dei ‘montezemoliani’. E ora con la prospettiva di una sempre più rapida conclusione della legislatura, i tempi stringono. E l’attacco del Pdl al governo Monti è l’occasione per chiamare tutti a raccolta.
‘’Siamo all’irresponsabilità allo stato puro’’ lamenta incredulo il leader dell’Udc ed anche Luca Cordero di Montezemolo rincara la dose. E’ “un momento molto delicato della cui gravità non tutti si rendono conto. Come non si rendono conto del rischio di aumentare il distacco degli italiani dalla politica’’ dice il presidente di Italia Futura. Dispiace all’animatore della lista montiana ‘Verso la Terza Repubblica’ vedere messi ‘’in secondo piano i problemi del paese per strategie e tattiche partitiche’’.
Ma, per quanto riguarda le alleanze, Montezemolo sembra voler prendere tempo. ‘’In questi giorni mi sto occupando solo di Telethon e sono felice di non seguire queste cose nel dettaglio’’ precisa. Casini invece lavora su tutti i fronti. ‘’Berlusconi è tornato, altro che unità dei moderati’’ avverte il leader centrista che subito lancia il suo appello ai moderati che sono nel partito del Cavaliere: ‘’Mi auguro che le persone per bene nel Pdl sappiamo mostrare schiena dritta. Se non ora quando?’’.
Anche in Aula, alla Camera, quando si tratta di votare la seconda fiducia al governo Monti, Casini si rivolge a loro.
– Oggi è il momento della dignità: chiediamo a quei moderati, eletti nelle file del Pdl, di farsi sentire.
Già la mattina, al Senato, a farsi sentire erano stati Beppe Pisanu e Giuseppe Saro, anche se la loro distanza dal Pdl è un fatto acclarato da mesi. Alla Camera sono invece Giuliano Cazzola, Franco Frattini, Gennaro Malgieri e Alfredo Mantovano che, intervenendo in Aula, annunciano il loro dissenso dal proprio gruppo.
Il clima è adatto alla ricerca di adesioni per la ‘Lista per l’Italia’.
– Chi vuole partecipare lo dica subito. Le titubanze sono comprensibili, ma vanno superate presto. Avanti chi ci crede! – scrive il centrista Roberto Rao su Twitter -. Prima nasce ‘Lista per l’Italia’ meglio è. E’ importante fare chiarezza. Poi i cittadini sceglieranno, ma senza falsi ‘centrini’.

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