Torna Berlusconi Pdl nega fiducia a Monti

ROMA – Pdl choc. Fiducia negata al governo Monti al Senato e alla Camera, niente primarie in vista delle prossime elezioni e, soprattutto, ridiscesa in campo di Silvio Berlusconi. Una accelerazione che molti prevedevano solo a Consiglio dei Ministri ultimato, e che spiazza alleati ed avversari.

– Anche oggi Berlusconi mi ha espresso la volontà di tornare in campo da protagonista. E’ lui il detentore del titolo – ha sottolineato il segretario del Pdl, Angelino Alfano spiegando che con il ritorno in campo del Cavaliere le primarie non si faranno più in quanto “erano per la successione, ma essendoci lui in campo non ha senso farle”.

A spingere il Cavaliere a sfidare Bersani sarebbe la situazione catastrofica in cui si trova l’Italia dopo l’esperienza del governo Monti.

– La situazione oggi – dice l’ex premier – è ben più grave di un anno fa quando lasciai il governo per senso di responsabilità e per amore del mio Paese. Oggi l’Italia è sull’orlo del baratro. L’economia è allo stremo: un milione di disoccupati in più, il debito che aumenta, il potere d’acquisto che crolla, la pressione fiscale a livelli insopportabili. Non posso consentire che il mio Paese precipiti in una spirale recessiva senza fine – dichiara -. Non è più possibile andare avanti così.

”Siamo all’irresponsabilità allo stato puro” lamenta incredulo il leader dell’Udc ed anche Luca Cordero di Montezemolo rincara la dose. E’ “un momento molto delicato della cui gravità non tutti si rendono conto” afferma. ”Berlusconi è tornato, altro che unità dei moderati” avverte infine Pier Ferdinando Casini lanciando poi un appello ai moderati.

Il Pdl si è astenuto sulla fiducia al governo Monti prima al Senato, poi alla Camera. Il primo strappo avviene sul dl Sviluppo, poi il bis sul dl Enti locali. Avverte il capo dello Stato Giorgio Napolitano:

– Non bisogna arrivare ad una fine convulsa della legislatura lasciando andare a picco quello che non deve andare a picco. Ci sono tensioni politiche pre-elettorali – sottolinea, precisando però che la tenuta del governo “è fuori questione. Ho il dovere di riaffermarlo pubblicamente e mi sento in grado di farlo”.