Grillo lavora per le liste ma è corsa contro il tempo

ROMA  – E’ iniziata la corsa anche per il M5s. Ed infatti, il tempo stringe. Il voto delle politiche, probabilmente  già a febbraio, costringe anche i grillini scuotersi e ad una corsa contro il tempo per la raccolta delle firme per le liste.

”Da aprile siamo passati a marzo e ora a febbraio. E poi? Napolitano le indirà il giorno della Befana che vien di notte con le scarpe rotte? Fanno quello che vogliono. Attenzione alla rabbia degli italiani. Ci vediamo comunque in Parlamento. Sarà un piacere”. Ciò è quanto scriveva Beppe Grillo sul suo blog nei giorni scorsi,  sommerso dalle polemiche piovute sulle primarie ”grilline”. La mela della discordia: la scelta on-line dei parlamentari. L’accusa principale è stata la presunta carenza di controlli sul voto. I dati ufficiali scarseggiano (1.400 i candidati e 95 mila voti ”disponibili”).

Beppe Grillo, ieri sul suo blog, ha chiesto la collaborazione di tutti (”dateci una mano, anzichè martellarci”, scrive) e rinviato ai mittenti la pioggia di critiche. Ed è di ieri la smentita di Gianroberto Casaleggio, il guru del Web, accusato in un’intervista trasmessa da ‘Servizio Pubblico’ la scorsa settimana da Ivano Mazzacurati, di voler prendere i soldi destinati ai gruppi parlamentari del Movimento.

– La notizia è falsa ed offensiva – ha reagito Casaleggio, che ha informato di aver dato disposizioni ai suoi legali di querelare Ivano Mazzacurati e il direttore di rete de La 7. Lo stesso Grillo, poi, sul suo blog, chiede il contributo ”di tutti” respingendo gli attacchi.

“Signori – scrive – stiamo per affrontare qualche cosa di straordinario, delle elezioni in Parlamento, un Movimento, elezioni via Web, non è mai stato fatto nulla di così straordinario. Facciamo quello che possiamo, le regole sono molte, poi stanno molto attenti se sbagliamo, bisogna non sbagliare nulla. Sarà un cambiamento epocale, duro, sbaglieremo, sbaglierò, mi accuserete di qualsiasi cosa, non lo so. Io credo che dovremmo affrontare insieme una grande cosa che stiamo facendo, ce ne renderemo conto tra qualche anno, quindi dateci una mano piuttosto che martellarci, a me e a Casaleggio, dateci consigli, una mano, abbiamo bisogno tutti uno dell’altro”.

Ma il tempo, a quanto pare, non è l’unica insidia per il movimento di Grillo. Il M5s, nelle prossime settimane, dovrà arginare l’offensiva che arriva dal Pdl. Il partito di Berlusconi è determinato ad attrarre a sé anche quegli elettori pronti a sostenere M5S . Prova, semmai ce ne fosse bisogno, ne è l’impostazione della campagna elettorale impressa sin dalle prime battute dal Cavaliere: innalzamento del livello dei toni e  allarmismo.

– L’obiettivo – spiegano i pidiellini – è arrivare prima del Movimento a Cinque Stelle.

L.C.

 

 

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