Spread su, borse giù. Monti rassicura i mercati

ROMA  – La discesa in campo di Berlusconi e l’annuncio delle dimissioni a breve di Mario Monti dal governo, scatenano i mercati e provocano un putiferio nelle cancellerie europee.  Dalla Merkel a Hollande prendono quasi tutti le difese del Prof, dopo quelle che lo stesso premier aveva definito ‘parole di sfiducia’ da parte del Pdl. Mentre i giornali attaccano il Cavaliere parlando di ”ritorno della Mummia” e di ”rischio” per l’Europa. Si tratta di reazioni ”scomposte, fuori luogo e offensive”, contrattacca un irato Berlusconi che in serata ‘bolla’ l’altalena dei mercati come le solite ”speculazioni finanziarie contro le imprese italiane”.

Del clima di tensione internazionale il Pdl dà tutta la colpa al premier: è lui il responsabile delle oscillazioni in borsa, si osserva. Avrebbe potuto benissimo finire la legislatura in modo meno traumatico per non spaventare gli investitori, commenta, tra gli altri, Renato Brunetta.

Ma Monti non ci sta. Così da Oslo, prima, tranquillizza gli animi dicendo che ”non si devono drammatizzare le reazioni dei mercati”, che i ”cittadini italiani sono maturi e non sono degli sciocchi” e che non crederanno a ”facili promesse” e che ”non ci sarà nessun vuoto di decisione” perchè il suo governo ”ancora in carica” sarà operativo sino all’ insediamento del nuovo.

Poi, lancia l’affondo dando il via alla campagna elettorale: bisogna tenere la guardia alta verso i ”rigurgiti di nazionalismo” e nei confronti delle ”mistificazioni” che abbonderanno in vista del voto a proposito delle ”terapie” adottate dall’esecutivo per rimettere in sesto i conti italiani. Ma, soprattutto, assicura che dalle urne uscirà ”un governo responsabile” e si continuerà il ”lavoro di costruzione europea”.

I mercati un po’ si placano visto che in serata la ‘perdita’ risulta grave, ma più contenuta del previsto: la Borsa di Milano si conferma la peggiore d’Europa con -2,20% e lo spread, dopo aver toccato 360, chiude a 351 punti. La polemica, però, impazza.

– Quando leggo che anche il professor Monti si preoccupa di mettere in guardia dai ‘populismi’ – ribatte il coordinatore Pdl Sandro Bondi – penso che ci sia un’elite in Europa e in Italia priva di coscienza sociale.

Non è la discesa in campo di Monti che ci preoccupa, insiste Angelino Alfano, ma sono la ”sua politica estera e ciò che ha fatto sulla giustizia che non hanno dato i risultati sperati”. A livello Ue la difesa di Monti e l’attacco dei media è a 360 gradi.

– Il professore – commenta il presidente della Commissione José Manuel Barroso – ha dato un contributo eccezionale al dialogo europeo.

– Non so quale ruolo sceglierà – incalza Hollande – ma l’ho visto piuttosto attivo, tutt’altro che in disarmo.

– Con lui – ricorda la Merkel – ho lavorato sempre bene e ho un rapporto di stima.

”Torna il Bunga Bunga”, titola la Bild. ”La Farsa italiana”, scrive in prima pagina la Frankfurter Allgemeine Zeitung. Mentre per il Tagesspiegel, il Cav ”è il peggiore ciarlatano del dopoguerra”. Per ‘Liberation’ torna ”la mummia”. Secondo ‘El Pais’ ”si oscura il futuro dell’Italia”.

Il governo, intanto, continua a buttare acqua sul fuoco: il ministro dell’Economia Vittorio Grilli vola negli Usa per rassicurare i mercati, mentre Corrado Passera conferma che ”non si deve drammatizzare” perchè l’esecutivo ”continua a lavorare e lo farà sino all’ultimo giorno utile”.

– Mi auguro che quella dei mercati – afferma Filippo Patroni Griffi – sia solo una reazione temporanea.

Anche dal Pdl si alza una voce ‘controcorrente’, quella di Giancarlo Galan che dice ‘no’ a una ”campagna elettorale aggressiva e tutta anti-Monti” perchè, sostiene, ”c’è bisogno di una visione europea”.

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