Aruba celebró cuatro décadas de recuerdos…

Pubblicato il 13 dicembre 2012 da redazione

Este 2012 se cumplieron los primeros 40 años de operaciones en el país de la Oficina de Turismo de Aruba, momento ideal para celebrarlos con la gala “The Collection” y el lanzamiento del libro,  “Aruba y Venezuela, 40 años coleccionando recuerdos”, publicación en la que se rememoran las experiencias de quienes tuvieron la responsabilidad de conducir ese depacho, justamente, durante los últimos cuarenta años.
“The Collection”, en español, “La Colección”,  se realizó el pasado 6 de diciembre, en la casa del Embajador del Reino de los Países Bajos, el Sr. van Vloten Disseveld. En esa fecha, se celebraron los primeros 40 años de operaciones en el país de la Oficina de Turismo de Aruba.  Sin embargo,  fue más que una fiesta aniversario, la actividad sirvió para reconocer la afinidad que siente el venezolano por esta isla feliz del Caribe.
Miriam Dabian, actual Directora para Latinoamérica de la Oficina de Turismo, explicó que decidieron realizar el libro “Aruba y Venezuela, 40 años coleccionando recuerdos”, porque saben que hay grandes puntos de encuentro entre los venezolanos y los arubianos.  En el libro se recogen  las memorias de quienes han sido parte fundamental del crecimiento  turístico de la isla, desde y con Venezuela.  “Hay historias increíbles, de cómo hemos hecho para cambiar el mercado,  como pasamos de una oficina que era parte del Ministerio de Turismo a un ente semi privado como el que somos ahora.  Pero también, está la parte íntima de cómo muchos de nuestros ex directores afincaron raíces en Venezuela, ellos hoy tienen hijos venezolanos y otros que comparten palabras locales”, comentó Dabian.
Ronella Tjin Asjoe-Croes, presidente de la Oficina de Turismo de Aruba, está sumamente agradecida con el mercado venezolano, ella se encargó de reconocer a cada uno de los ex directores.  “El mercado venezolano, es el primero para Latinoamérica, estamos impresionados pues luego de crecer más de 30% en 2011, este año está creciendo en más del 18%.  Pero el mercado venezolano no es simplemente importante por el número de turistas que nos visitan, es y será siendo un mercado natural para Aruba, es nuestro vecino y los arubianos visitamos constantemente Venezuela así como los venezolanos visitan nuestra isla feliz.  Algo curioso en Aruba es que muchos de nosotros aprendimos español viendo los grandes canales de televisión de Venezuela”, explicó Tjin Asjoe-Croes.
En 1972, el primer director de Venezuela, Rafael Estrada, vino a construir un mercado turístico con futuro, consolidar la imagen de Aruba se hacía importante porque para ese entonces los venezolanos adoraban las playas hermosas de Aruba y la tranquilidad de la isla pero el número era menor a los 10.000  visitantes al año.
Otros directores encargados de fortalecer la imagen y dar a conocer a Aruba, sucedieron a Estrada: Rory Arends, Marcelo Kock, Mario Arends, Mirto Granadillo -quien dirigió la Oficina de Turismo de Aruba para Venezuela y Latinoamérica, por treinta años- hasta Miriam Dabian, quien ocupa el cargo actualmente.
En ese recorrido de cuarenta años, el número de vuelos pasó de cinco semanales de ALM (desaparecida línea de las Antillas Holandesas) y dos de Aeropostal, a los más de treinta, a la semana,  que despegan hoy desde Venezuela.
De los primeros hoteles, la isla pasó a las casi diez mil habitaciones disponibles hoy. Cada uno de quienes trabajaron en la Oficina de Turismo de Aruba se sienten, con razón, parte del ese desarrollo y de la ejecución de las estrategias y políticas turísticas que se elaboran, en conjunto, entre el Ministerio de Turismo de Aruba y su Oficina de Turismo.
De tres mil pasajeros, hoy Venezuela se consolida como el líder de visitantes a Aruba desde Latinoamérica y se posiciona como el segundo mercado más importante para la isla.  Con más de 118.305 pasajeros en 2011 y con proyecciones de cerrar el 2012 con 140.000 pasajeros.  Aruba es, con toda seguridad, la isla favorita de los venezolanos en el Caribe.
Para Miriam Dabian, el escenario está claro: Venezuela, hoy, al igual que durante los últimos cuarenta años, solo es superado por Estados Unidos en el número de visitas. Por esa razón, sus esfuerzos de promoción, comunicación, relaciones públicas y mercadeo estarán orientados a mantener ese lugar de privilegio, con la meta, además de, superar, en cada ejercicio, las estadísticas del anterior. “Celebrar estos primeros 40 años, nos da el impulso para seguir mejorando, creciendo e innovando en materia turística.  Queremos que cada vez más, los venezolanos vean en Aruba, su segunda casa”, expresó la Directora para Latinoamérica.

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