Los Roques, nessuna traccia del bimotore. La famiglia Missoni continua a sperare

Pubblicato il 07 gennaio 2013 da redazione

CARACAS – S’infittisce il mistero del bimotore scomparso nel nulla mentre, decollato dal diminuto aeroporto di Los Roques, si recava a Caracas con quattro turisti italiani a bordo, tra cui Vittorio Missoni, figlio del noto stilista Ottavio Missoni, e la moglie Maurizia Castiglioni.

Mentre motovedette della guardia costiera, elicotteri dell’Esercito ed altri mezzi messi a disposizione da privati, oltre numerose imbarcazione di pescatori setacciano il mare in cerca di superstiti o almeno tracce dell’aereo caduto, si moltiplicano le speculazioni.

La testimonianza di Enrique Prada – un pilota decollato attimi dopo il bimotore scomparso – raccolta da “La Stampa”, pone altri interrogativi sulla triste vicenda.

– Ho visto l’aereo sparire davanti ai miei occhi. E’ scomparso inghiottito da un cumulo di nubi. – ha riferito il pilota per poi lanciare l’ipotesi del fulmine che, colpito l’aereomobile ne abbia provocato la caduta.  C’è chi avvalla questa ipotesi sottolineando che era stato dato l’avviso di maltempo e che, in alcune circostanze, tra quelle nuvole si può scatenare una energia tale da mandare in frantumi un aereo. Lo stesso Giuseppe Scalvenzi, fratello di Elda, tra i quattro italiani dispersi, al suo rientro a Brescia ha raccontato d’aver visto fulmini.

– C’era un temporale – ha detto ai giornalisti.

Qualunque cosa sia accaduto, su questo tutti sono d’accordo, il pilota non ha avuto il tempo di comunicare l’emergenza o, forse, il sistema radio era stato danneggiato in maniera irrecuperabile.

Chi ha conosciuto Germàn Merchàn, 72 anni con più di 18 mila ore di volo alle spalle,  non ha dubbi nell’affermare che era un pilota di grande espoerienza: non uno sprovveduto e neanche un imprudente. Ed allora cosa lo ha indotto a sfidare quel cumulo di nubi dal quale pare non sia più uscito? Anche qui le speculazioni sono infinite.

Certo è che quella rotta maledetta, Merchàn la poteva seguire a occhi chiusi, con o senza gli strumenti che oggi mette a disposizione la tecnologia. Ed allora?

Le ricerche proseguono nonostante il mare mosso non aiuti. Il raggio di azione, poi, si è ampliato. C’è infatti chi pensa che il pilota abbia potuto tentare un atterraggio disperato in acque molto mosse. Se si dovesse dar credito a questa ipotesi, allora, le autorità incaricate della ricerca dovranno scandagliare un’area assai più amplia di quella oggi oggetto di attenzione.

Stando alla gente del luogo, ed ai pescatori consultati da La Voce, i fondali, oltre la barriera corallina possono raggiungere grosse profondità. Se l’aereo si è inabbissato, allora sarà difficile trovarlo senza l’aiuto di navi con tecnologia adeguata.

I parenti di Vittorio Missoni, comunque, continuano a sperare. A Caracas è ora Luca Missoni, uno dei fratelli di Vittorio, che segue da vicino, accompagnato dalla nostra Ambasciata, lo sviluppo delle ricerche. Il Direttore dell’ufficio stampa del “Ministerio de Relaciones Interiores y Justicia”, Jorge Galindo, ha informato, attraverso il suo account in Twitter, che l’Ambasciatore Paolo Serpi si è recato nell’area in cui si svolgono le ricerche. Stando sempre a Jorge Garrido, il nostro ambasciatore avrebbe manifestato fiducia nelle autorità venezolane.  L’Unità di Crisi del Ministero degli esteri segue con attenzione lo sviluppo della tragica vicenda.

Ultima ora

17:28Biotestamento: arcivescovo Torino, diritto vita prioritario

(ANSA) - TORINO, 16 DIC - "Gli anziani, le persone malate vanno difese e tutelate nei loro diritti e quello della vita è prioritario. Invece nel nuovo quadro normativo si aprono prospettive pericolose e inquietanti anche sui rischi di abusi sulla vita, motivati dai 'costi' di mantenimento delle persone malate". L'arcivescovo di Torino, monsignor Cesare Nosiglia, esprime "apprezzamento" a don Carmine Arice, padre generale del Cottolengo, che ha annunciato l'intenzione di non applicare le disposizioni anticipate di trattamento per il fine vita. "Di fronte ad una richiesta di morte, la nostra struttura non può rispondere positivamente", ha spiegato don Arice, ricevendo il plauso dell'arcivescovo di Torino, che invita comunità religiose, istituzioni, associazioni e tutti i volontari del mondo sanitario e assistenziale della diocesi "ad avere il coraggio di fare scelte di coerenza morale e di testimonianza anche andando controcorrente". Un dovere, conclude, affinché "i valori della vita abbiano peno riconoscimento".(ANSA).

17:25Calcio: Kakà ha deciso, si ritira ma non torna al Milan

(ANSA) - SAN PAOLO, 16 DIC - Doccia fredda per i tifosi del San Paolo: Ricardo Kakà ha deciso di ritirarsi dall'attività agonistica e quindi di non accettare l'offerta del club 'tricolor', della cui tifoseria è uno degli idoli, di giocare per un anno nella squadra che lo ha lanciato. Kakà infatti, secondo quanto riporta il sito brasiliano 'Uol Esporte', ha confidato a persone a lui molto vicine di aver deciso di smettere, per dedicarsi agli studi e capire se può avere un futuro da dirigente. L'ex Pallone d'oro ha anche confermato di aver ricevuto una proposta dal Milan per fare il dirigente della società rossonera, ma di non essere orientato ad accettarla, almeno per ora. "Non è nel mio futuro immediato", avrebbe spiegato Kakà parlando del Milan. Di recente un altro idolo della torcida 'saopaulina', ovvero Raì, ha accettato una carica dirigenziale all'interno del club, e Kakà potrebbe essere il prossimo, mentre Lugano entrerà a far parte dello staff tecnico.

17:20Calcio: Mourinho tenta Kovacic, pronti 30 mln per il Real

(ANSA) - ROMA, 16 DIC - Il Manchester United punta a rafforzarsi nel mercato invernale e uno dei nomi sul taccuino di Josè Mourinho è Mateo Kovacic, il centrocampista croato del Real Madrid poco utilizzato però da Zinedine Zidane (3 partite in Liga e due in Champions). Secondo lo spagnolo 'AS', per accaparrarselo il club dei Red Devils sarebbe disposti a mettere sul piatto 30 milioni. Kovacic, 23 anni, ha un contratto con il Real fino al 2021. E' arrivato a Madrid nell'estate 2015 dall'Inter per 28 milioni, cifra simile a quella offerta al momento da United. Un altro dei club che è sulle tracce del croato, scrive 'AS' è la Juventus.

17:19Si è ripetuto a Napoli il miracolo di San Gennaro

(ANSA) - NAPOLI, 16 DIC - Si è ripetuto alle 12.07, nella cappella del Tesoro di San Gennaro, il miracolo della liquefazione del sangue del patrono di Napoli e della Campania. Il 16 dicembre è la terza data dell'anno - dopo il sabato precedente la prima domenica di maggio e il 19 settembre - in cui le ampolle vengono esposte; nella festività odierna si ricorda l'eruzione del Vesuvio del 1631, che il 16 dicembre risparmiò Napoli dopo ore di preghiere dei fedeli. E' stato l'abate della cappella, monsignor Vincenzo De Gregorio, a celebrare la messa. L'evento, annunciato dal tradizionale sventolio di un fazzoletto bianco, è stato salutato da un lungo e forte applauso da una folla di fedeli accompagnato dall'intonazione dell'antico canto delle 'parenti' di San Gennaro.

17:18Milan: Gattuso ‘con me si sgarra due volte, la terza…’

(ANSA) - CARNAGO (VARESE), 16 DIC - Con Rino Gattuso si può sgarrare due volte, la terza non conviene. "La prima ci può stare, la seconda pure, la terza non fatemela dire. Si capisce...", ha sorriso l'allenatore del Milan, che nelle sue prime due settimane sulla panchina rossonera sta lavorando anche per dare tranquillità alla squadra e spirito di sacrificio. "La chiave deve essere lo scatto di Cutrone al 90' contro il Verona, o i due recuperi di Suso. Io so cosa può dare a livello tecnico questa squadra ma non basta, serve fame, cattiveria, mettersi a disposizione dei compagni" ha spiegato Gattuso, sottolineando l'esempio di Bonucci: "E' un martello, ha la faccia d'angelo ma lavora in modo incredibile, è uno spettacolo vederlo. Se vuoi mollare, è importante vedere 6-7 giocatori che ti incitano, è lo spirito che ci sta facendo lavorare bene. Questa è una squadra forte, lo penso veramente, c'è qualità a livello tecnico e umano e dobbiamo battere su questo aspetto qua".

17:16Calcio: Ballardini, a Firenze voglio Genoa con furore

(ANSA) - GENOVA, 16 DIC - "A Firenze voglio un Genoa con più furore". L'allenatore Davide Ballardini detta subito le condizioni per la sfida con la Fiorentina a pochi giorni dalla sconfitta casalinga con l'Atalanta. "I dati dicono che contro l'Atalanta abbiamo fatto la partita più bella da quando ci sono io, con un baricentro più alto per almeno 70' - ha spiegato il tecnico rossoblù -. Ma preferisco avere un baricentro più basso perché è sempre meglio essere compatti e aggressivi". Nessun timore però di aver perso quella "fame" che aveva contraddistinto il Genoa dal suo arrivo. "Se non hai quella determinazione, quell'attenzione, quel furore che è necessario avere, significa che non hai capito nulla - ha ribadito -. Sono tutte caratteristiche fondamentali, le qualità in questo caso vengono dopo. Il nostro primo obbiettivo è essere sempre compatti con equilibrio. La squadra deve dare sempre la sensazione che sia facile per noi che abbiamo la palla giocare e difficile invece per l'avversario giocare".

17:11Calcio:Gattuso,che fatica ma ho sostegno Fassone e Mirabelli

(ANSA) - CARNAGO (VARESE), 16 DIC - "Ringrazio Mirabelli e Fassone, che non mi fanno mancare sostegno. E' un'esperienza molto, molto faticosa, lo sto toccando con mano. Loro sono fondamentali, mi danno grande tranquillità, mi sento tranquillo perché ho un grande appoggio". Così Rino Gattuso non nasconde le difficoltà che vive da allenatore del Milan. "Tante problematiche in questo momento le deve mettere a posto Fassone che è l'ad, Mirabelli ha i suoi problemi, ma io mi sento tranquillo, perché sento grande appoggio da queste due persone", ha spiegato l'allenatore alla vigilia della trasferta con il Verona, raccontando che l'allenamento per lui "è il momento più divertente, in quell'ora e mezza mi diverto come un bambino dell'asilo. Dopo - ha spiegato - c'è il momento più duro: parlare con tutti quelli del club, preparare le partite contro colleghi molto più bravi di me. La fatica più grande è questa, e poi le interviste dopo le partite''.

Archivio Ultima ora