Alta tensione tra India e Pakistan

NEW DELHI  – L’India ha accusato  il Pakistan di aver compiuto ”un odioso attacco” alla frontiera provvisoria comune in Kashmir entrando in territorio indiano per centinaia di metri ed uccidendo due soldati, uno dei quali è stato decapitato. Un attacco a cui l’India “risponderà”. L’operazione ha immediatamente rilanciato le tensioni sempre latenti fra New Delhi e Islamabad, soprattutto perchè l’episodio si verifica 48 ore dopo la denuncia del Pakistan, che ha accusato domenica l’India di aver violato la Linea di Controllo (LoC) che funge da confine, con un bilancio di un militare ed un civile uccisi.

Ieri, l’esercito indiano ha sostenuto che truppe pachistane hanno realizzato con il favore della nebbia ”uno sconfinamento all’altezza del distretto di Poonch tendendo un’imboscata ad un gruppo di militari con cui hanno avuto un conflitto a fuoco”. Oltre ai due soldati morti altri due sarebbero rimasti feriti. Fonti militari hanno confermato che almeno una delle due vittime ”avrebbe subito mutilazioni”, mentre l’agenzia di stampa statale indiana Pti ha sostenuto però che i soldati deceduti, Hemraj e Sudhakar Singh, ”sono entrambi stati decapitati”.

Un portavoce del Comando settentrionale dell’esercito indiano ha da parte sua aggiunto che dopo il primo blitz avvenuto prima di mezzogiorno, truppe pachistane sono nuovamente entrate in azione a fine giornata impegnando i militari indiani in un secondo scontro a fuoco terminato soltanto in tarda serata. Questa versione dell’accaduto è stata categoricamente respinta dal Pakistan che ha smentito seccamente le accuse di aver ucciso i due soldati. Al riguardo una fonte militare a Islamabad ha detto all’Ansa che ”l’esercito ha negato di aver sparato per primo, senza essere provocato, contro la postazione nemica”. In serata sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri indiano Salman Khurshid il quale ha dichiarato in diretta alla tv Ndtv che ”l’India risponderà a questo odioso attacco”.

– Noi – ha aggiunto – dobbiamo fare qualche cosa, e lo faremo. Ma dovremo prima fare un esame prudente di tutti i dettagli in concerto con il ministero della Difesa. Comunque – ha concluso -, voglio sottolineare che l’attacco è assolutamente inaccettabile, odioso e veramente terribile ed estremamente irresponsabile da parte loro.

Si deve ricordare che lungo la LoC – sorta di linea di demarcazione stabilita 40 anni fa ma non riconosciuta come confine definitivo indo-pachistano – è in vigore dal 2003 una tregua che è stata spesso violata. Lo scorso anno in Jammu e Kashmir vi sono stati 71 incidenti: le violazioni del cessate il fuoco lungo la divisione territoriale indo-pachistana hanno causato la morte di sette persone, fra cui quattro membri delle forze di sicurezza, e 15 altre ferite.

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