Scintille Bersani – Monti Ultimatum del Pd: “Dica con chi sta”

Pubblicato il 09 gennaio 2013 da redazione

ROMA  – Il Pd tiene aperta la porta a Mario Monti per una ”collaborazione” dopo le elezioni. Ma Pier Luigi Bersani comincia ad insospettirsi per le mosse del Professore: la candidatura, ormai certa, di Gabriele Albertini al Senato rischia di togliere ”le castagne dal fuoco di Berlusconi” e di rendere ancora più in salita l’impresa del Pd di ottenere il premio di maggioranza al Senato. E anche i segnali di Monti per un’intesa post voto non sono affatto incoraggianti:

– E’ prematuro parlare delle alleanze, io non faccio la stampella di nessuno ma il Pd chiarisca che vuole.

Chiuse non senza tensioni le liste elettorali, il Pd si butta in campagna elettorale in anticipo rispetto agli altri partiti. Un vantaggio che Bersani non vuole sprecare così come quello nei sondaggi che, fanno di calcolo il leader ed il vice Enrico Letta, permetterebbe al Pd di eleggere 400 parlamentari. Una carica di eletti che, però, potrebbero non bastare al Pd per arrivare a Palazzo Chigi: i deputati, secondo i calcoli, dovrebbero essere circa 280 e i senatori 120 che però, pur sommati a quelli di Sel, non sarebbero sufficienti a raggiungere la maggioranza di 158. Un risultato ”zoppo” che il Pd ha ben presente e contro il quale sta prendendo contromisure.

– Nelle regioni in bilico (Lombardia, Veneto, Campania, Sicilia) abbiamo curato le candidature – sostiene il leader Pd – ma confido nella gente e noi siamo in vantaggio perchè abbiamo fatto vedere che quello che avevamo detto avremmo fatto.

La scelta di Monti di schierare in Lombardia al Senato l’ex sindaco Albertini, che si dice pronto a rispondere alla chiamata dei centristi, rischia di essere un ostacolo in più. E se il gioco dei centristi sarà di ostacolare la possibile vittoria dei democrats, i toni della campagna cambieranno.

– In politica – avverte Bersani – tante ne dici e tante ne senti dire e quindi adesso c’è il diritto nostro di rispondere ad accuse false.

A cominciare dalla critica del Prof contro la sinistra contraria alla crescita.

– Quando andammo via nel 2001 – commenta – si cresceva al 3.4%, noi non siamo nemici della crescita, anzi, abbiamo qualche idea sull’argomento.

Così come sull’Imu il leader Pd si interroga polemicamente sul perchè Monti non abbia ”parlato prima di modifiche visto che il governo è stato in carica fino ad un mese fa”. Il premier uscente, pero’, dal canto suo, non sembra intenzionato ad incassare ne’ a mostrare segni di cedimento.

– In campagna elettorale – sostiene – dobbiamo concentrarci sui problemi e solo successivamente verranno le alleanze. Noi del nostro movimento spieghiamo bene cosa vogliamo fare e lo faccia anche il Pd. Perchè – incalza il Prof. – su alcuni punti del programma nel centrosinistra ci sono posizioni ben diverse.

Botta e risposta che, al Pd, ritengono fisiologici in campagna elettorale. Ma che non cambiano la proposta dei democrats.

– Confermo che dopo il voto, se vinciamo, chiediamo la collaborazione con i moderati, resto fermo su questo e non vedo il motivo per cui questa iniziativa sia alternativa ad una sinistra anche radicale – insiste Bersani che, come Monti, non dà alcuna chance di vittoria a Berlusconi. Il punto, come tutti sanno, è che il Pd non ha alcuna intenzione, se avesse la maggioranza anche in una sola Camera, di lasciare la premiership. E che, ancora oggi, Monti storce il naso a ruoli da ministro:

– Nessuno mi sta chiedendo di far parte di nessun Governo e poi, per farlo, dovrei riconoscermi quasi totalmente in un governo per poter con mio agio farne parte.

Ultima ora

19:45Migranti: scontri a Roma, condannati 9 di Casapound

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - Nove militanti di Casapound sono stati condannati dal tribunale di Roma in relazione agli scontri con le forze dell'ordine del luglio 2015 a Casale San Nicola, periferia nord di Roma. I giudici della V sezione penale hanno inflitto otto condanne a 3 anni 7 mesi e una a 2 anni e 7 mesi. Gli imputati, che manifestarono per impedire il trasferimento di immigrati in una struttura di accoglienza, erano accusati di resistenza aggravata a pubblico ufficiale e lesioni.

19:35‘Ndrangheta:fondi Ue, chiesto processo ex assessore Calabria

(ANSA) - CATANZARO, 11 DIC - La Dda di Catanzaro ha chiesto il rinvio a giudizio di Nazzareno Salerno, ex assessore al Lavoro della Regione Calabria ed attuale consigliere regionale, coinvolto nell'inchiesta "Robin Hood" che ha svelato un presunto sistema illecito nella gestione dei fondi europei attraverso l'ente in house "Calabria etica". La richiesta di rinvio a giudizio è stata avanzata al gup, Claudio Paris, oltre che per Salerno, per altri 16 indagati e due società. I reati contestati, a vario titolo, sono truffa, estorsione aggravata dal metodo mafioso, corruzione, peculato, turbativa d'asta ed abuso d'ufficio. Dalle indagini della Guardia di Finanza di Vibo Valentia e del Ros di Catanzaro è emersa l'esistenza di un presunto "comitato d'affari" che avrebbe distratto i finanziamenti comunitari vincolati al progetto regionale "Credito sociale", indirizzandoli su conti correnti di società private anche all'estero. (ANSA).

19:33Ap, mandato a fondatori, trovare soluzione consensuale

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - La Direzione di Ap, a quanto si apprende, ha votato di dare mandato ai tre fondatori Beatrice Lorenzin, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Lupi, e al vice coordinatore Antonio Gentile, di istruire una pratica per trovare una soluzione perché le due coerenze interne al partito - una che guarda alla coalizione di governo, l'altra ad una corsa solitaria e al dialogo con FI - possano "sopravvivere". La Direzione di Ap è quindi aggiornata a domani alle ore 18.

19:24Staccò lobo di un orecchio a morsi, offre 5mila euro

(ANSA) - MILANO, 11 DIC - Voleva risarcire con cinquemila euro il tassista a cui staccò il lobo di un orecchio il bodybuilder Antonio Bini, a processo con l'accusa di lesioni aggravate dai futili motivi, ma la cifra è stata considerata troppo bassa dai legali di Pier Federico Bossi, ancora in convalescenza dopo l'aggressione avvenuta per una banale lite di viabilità lo scorso 28 novembre nei pressi della Stazione centrale. Il giudice Carlo Cotta della undicesima sezione penale ha quindi aggiornato al prossimo 5 febbraio il dibattimento a carico del 29enne, per consentire alle parti di trovare un accordo sul risarcimento del 48enne autista del taxi, che si è costituito parte civile. I legali di Bossi, gli avvocati Sostene Invernizzi e Mauro Mocchi, e la difesa di Bini, gli avvocati Beatrice Saldarini e Patrizia Pancanti, torneranno tra due mesi di fronte al giudice, che potrà quindi valutare eventuali richieste di riti alternativi (patteggiamento, rito abbreviato o sospensione del processo con messa alla prova).

19:17Basket: Brindisi esonera Dell’Agnello

(ANSA) - BARI, 11 DIC - Dopo la sconfitta di ieri, in casa, contro Trento, la Happy Casa Brindisi ha comunicato di aver esonerato l'allenatore, coach Sandro Dell'Agnello. Brindisi è rimasta ultima con 4 punti nella classifica di Lega A di basket. "Al tecnico - si legge in una nota della società - vanno i più sentiti ringraziamenti per il lavoro svolto e l'augurio per le migliori fortune personali e professionali". Quanto al prossimo futuro: "Alla ripresa degli allenamenti - viene chiarito - la squadra verrà affidata temporaneamente al vice allenatore Massimo Maffezzoli".

19:10Calcio: il 19 dicembre assemblea di Lega B

(ANSA) - ROMA, 11 DIC - E' convocata per martedì 19 dicembre a Milano l'Assemblea di Lega B con all'ordine del giorno l'approvazione del Bilancio d'esercizio 2016/2017, la costituzione e la nomina dei componenti del Comitato esecutivo, la composizione e le deleghe delle Commissioni e le determinazioni inerenti alla governance di B Futura. Quindi si provvederà ad aggiornare le società sul processo di cessione dei diritti audiovisivi per il triennio 2018-2021. L'Assemblea verrà preceduta in mattinata dal Consiglio direttivo.

19:10Morti in corsia a Saronno, altri 18 casi al vaglio

(ANSA) - BUSTO ARSIZIO (VARESE), 11 DIC - Sono altri 18 i casi di morti "sospette" all'interno del pronto soccorso di Saronno (Varese), attualmente "sottoposti all'esame dei consulenti" come confermato dal Procuratore della Repubblica di Busto Arsizio (Varese) Gianluigi Fontana, nell'ambito del terzo filone dell'inchiesta 'Angeli e Demoni' sulle morti sospette in corsia a pronto soccorso di Saronno. I casi in esame riguardano pazienti trattati antecedentemente al 2013 dall'ex vice primario del pronto soccorso di Saronno Leonardo Cazzaniga, già accusato di nove decessi in corsia e in concorso con l'amante infermiera Laura Taroni delle morti di suo marito, suo suocero e sua madre, le cui cartelle cliniche sono state sequestrate contestualmente all'arresto del medico il 29 novembre 2016.

Archivio Ultima ora