Tómas Rincon il guerriero della Vinotinto

Pubblicato il 10 gennaio 2013 da redazione

CARACAS – Tomás Rincón incarna al meglio la filosofia guerriera e competitiva della Vinotinto; lo spirito vincente che da un tempo a questa parte è nel DNA della nazionale venezuelana; e l’idea chiara di non mollare mai: dal primo al 90º minuto e se necessario anche l’“extra time”.
Da piccolo ha iniziato come tanti campioni, non solo in Sudamerica, ma in ogni angolo del mondo: a giocare nel cortile della scuola o su campi aridi insieme ad amici d’infanzia, fino a dare il grande salto in ‘Primera División’ con l’Unión Atlético Maracaibo (UAM).
Il centrocampista, nato 24 anni fa a San Cristobal (Stato Táchira), è uno dei perni principali della Vinotinto allenata da César Farías.

Nel 2006 l’esordio con l’UAM. In poco tempo hai fatto il grande salto dalla Primera División venezuelana alla Bundesliga con la maglia dell’Amburgo. Parlaci di questa tua esperienza.
E’ stato un passo difficile, frutto di molti anni di sacrificio. Nella vita nulla ti è dato gratuitamente. Devi sforzarti per avere ciò che desideri e per raggiungere le tue mete. Prima l’esordio nel campeonato locale con il Maracaibo, poi il passaggio ad un campionato difficile e competitivo come la Bundesliga. Questa esperienza con l’Amburgo mi ha aiutato a crescere a livello professionale. Sono cosciente che devo ancora migliorare e ci sono tantissime cose che imparerò nel trascorso delle mia carriera.

Com’è stata la crescita professionale di Tómas Rincón? I progressi sono tali che sei diventato un punto di riferimento della nazionale, il vice-capitano dopo Juan Arango?
Fin dalla prima volta che ho indossato la maglia della nazionale ho giocato con professionalità. Il mio esordio con la Vinotinto risale dall’under 15. Cerco sempre di assumere ogni esperienza con la maggior serenità possibile e con la voglia di dare il massimo per la mia nazionale.

Già dall’epoca della primavera si intravedevano le caratteristiche del giovane campione: corsa, determinazione, capacità di fare gol, non molti ma decisivi.

Com’è la relazione con il commissario técnico Cesar Farias? Lui è stato uno degli artefici della tua crescita come calciatore.
Ottima. Ringrazio molto il mister. Mi ha dato fiducia ed ha creduto in me da sempre. Mi ha sempre spronato dicendomi che dovevo migliorare giorno dopo giorno e lavorare tantissimo e con impegno per essere uno dei migliori nel mio ruolo.
Il CT della Vinotinto, César Farías lo inserisce nella lista dei convocati per la Copa America 2011 in Argentina. Durante il torneo non realizza alcun gol, ma riesce comunque a risultare protagonista nel 4º posto finale del Venezuela. Viene eletto dall’Adidas come miglior giocatore del torneo

Hai iniziato come regista adesso sei un mediano. Chi ha avuto l’idea di farti cambiare ruolo?
Si può dire che da quando ho iniziato ho giocato in tutti i ruoli del centrocampo. Nell’anno del mio esordio con l’Unión Atlético Maracaibo il mio ruolo era più offensivo. Poi nel periodo in cui ho giocato con il Zamora ho ricoperto un ruolo più difensivo. Sempre, comunque, a centrocampo. Nel torneo in cui ho indossato la maglia del Táchira sono tornato nel ruolo ofensivo. Con la nazionale ho sempre giocato nel mio ruolo attuale.

Qual’è il sogno nel cassetto di Tómas Rincón?
In questo 2013, le aspirazioni sono tante, ma ovviamente il sogno è la qualificazione al mondiale 2014. Tutto lo staff e noi giocatori abbiamo questa meta . Cercheremo di preparare al meglio le gare per portare a casa la maggior quantità di punti. Vogliamo qualificarci al nostro primo mondiale.

Quali giocatori venezuelani pensi che possano approdrare in Europa nei prossimi anni?
Ce ne sono diversi assai interessanti nel campionato venezuelano. La qualificazione al mondiale ci darebbe a tutti noi un plus in più che potrebbe spalancarci le porte nei campionati nel vecchio continente.

Dal suo esordio con l’Amburgo nella stagione 2008-2009 fino ad oggi Rincón ha disputato 116 gare in Bundesliga andando a segno i 4 occasioni. Mentre nella DFB Pokal (la copa tedesca) ha giocato 4 match sfondando in un paio di occasioni la porta avversaria. A livello continentale nelle 5 stagioni disputate con l’Amburgo ha partecipato a 16 gare di Europa League.

Come vedi all’Amburgo fino a questo momento nel campionato tedesco?
La squadra è più competitiva che nella passata stagione. Dobbiamo mantenere il ritmo se vogliamo entrare nel gruppo di squadre che approderanno nelle coppe europee.

E la Vinotinto?
Questo sarà un anno determinante per ottenere il pass per il mondale 2014. Alla gara che giocheremmo in Argentina dovremmo arrivare nelle migliori condizioni possibili. Ma ci saranno altri match altrettanto importanti, sopratutto quelli che giocheremo in casa.

Con la maglia della nazionale Venezuelana Under 20, nel 2007, ha partecipato al Sudamericano disputato in Paraguay disputando 4 incontri. Con la nazionale maggiore ha partecipato a due cicli di qualificazione per il mondiale. E’ sceso in campo in 11 occasioni per il Sudafrica 2010 e in quattro per Brasile 2014. Rincon può anche vantare nel suo curriculum di aver partecipato ad una Coppa América, quella storica del 2011 dove il Venezuela ha chiuso la sua partecipazione al quarto posto mettendosi alle spalle le più blasónate Brasile ed Argentina. In questa competizione Rincón ha vinto il premio al miglior giocatore del torneo ed è stato inserito nella squadra ideale della competizione

Cosa puoi dire a quei ‘hinchas’ della nazionale che sognano di vedere la Vinotinto nel mondiale brasiliano?
La responsabilità è grande. Noi durante questi anni abbiamo lavorato arduamente per cercare di trasformare in realtà questo sogno. I tifosi devono sapere che il camino è lungo e difficile. Noi ce la metteremo tutta. Lotteremo fino all’ultimo minuto per conquistare un posto al mondiale.

Infine, il Deportivo Táchira. Con gli acquisti svolti nel mercato invernale, come vedi la squadra in vista del Torneo Apertura?
Sono contemto per il lavoro che stanno svolgendo i dirigenti del Deportivo Táchira. La meta è far risalire la squadra e farla lottare per il campionato. Insomma, essere competitivi anche a livello continentale. Penso che con l’arrivo di Daniel Farías gli aurinegros avranno quella marcia in più che farà sognare nuovamente i tifosi di Pueblo Nuevo.

Fioravante De Simone

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