Berlusconi: “Monti? Un matto?”

ROMA  – Il bersaglio principale continua ad essere Mario Monti tanto che ieri mattina, dai microfoni di Radio Anch’io, Silvio Berlusconi si interroga sulla possibilità che il Professore sia addirittura ”matto” perchè ”prima mette l’Imu e poi dice di toglierla” e poi ”ha fatto il redditometro ed ora dice di non volerlo”. Una serie di appellativi dispregiativi, quelli scelti dall’ex capo del governo, che approfitta di ogni spazio tv e radiofonico per lanciare i suoi affondi contro il governo dei tecnici.

Berlusconi smentisce di aver strizzato l’occhio a Mario Draghi come possibile candidato alla presidenza della Repubblica e poi ribadisce le poche chance di vittoria del cosiddetto ‘centrino’ che fa capo al presidente del Consiglio:

– Sono la ruota di scorta del Pd.

Forte dei sondaggi che danno il Pdl in crescita soprattutto dopo la sua performance da Michele Santoro, l’ex capo del governo ostenta sicurezza nell’annunciare ”la sicura vittoria del suo partito al Senato”. Obiettivo che il Cavaliere ha in mente da sempre e su cui ha basato l’alleanza con la Lega Nord. Il tono non cambia nemmeno quando si parla dell’elettorato di riferimento.

Il Cavaliere guarda al ceto medio convinto che ”abbia paura che al governo vada la sinistra carica di invidia”. Nel repertorio poi non possono mancare gli attacchi alla magistratura.

– Ora vuole colpirmi anche nel portafoglio – dice facendo riferimento alla sentenza di separazione da Veronica Lario e ribadendo la convinzione che i suoi guai giudiziari derivano da ”un uso politico della giustizia”. Ad impegnare l’ex capo del governo però non è solo la campagna elettorale via etere, tra palazzo Grazioli e via dell’Umiltà sono giorni che prosegue il via vai di dirigenti e parlamentari uscenti tutti con un unico obiettivo: capire chi sarà ricandidato. Già perchè la pattuglia degli esclusi, anche ‘famosi’, dovrebbe essere nutrita se, come sembra, il Cavaliere vuole tener fede a quanto detto nei giorni scorsi: poche deroghe e soprattutto a chi in questi anni non ha mai dato problemi. Insomma una sorta di ”premio fedeltà” o come dice Berlusconi ”deroghe meritate” che l’ex capo del governo vuole centellinare. Si parla addirittura di massimo una ventina di esponenti pidiellini a cui sarebbe lanciato il salvagente per la ricandidatura.

Oggi dovrebbe esserci la riunione decisiva per capire chi sarà ‘salvato’ anche perchè il tempo stringe. Ci sono procedimenti burocratici da avviare prima di chiudere definitivamente la partita entro lunedì sera. Nonostante manchi ancora l’ufficialità, sulla candidatura di Nicola Cosentino non ci sono più dubbi. Quanto al toto new entry, i nomi continuano ad essere sempre gli stessi. In queste ore salirebbero le quotazioni di Paola Ferrari, conduttrice televisiva e già candidata con Storace nel 2008.