Politiche 2013: tutto pronto per il ‘rush’ finale

Pubblicato il 21 gennaio 2013 da redazione

CARACAS – Tutto pronto per il ‘rush’ finale. Il voto in Italia e tra gli italiani all’estero è ormai alle porte e ancora una volta vogliamo ripetere ai nostri lettori che è importantissimo andare a votare, esigere, quando non arriva, il plico elettorale ed esprimere le proprie preferenze. L’assenteismo è uno dei peggiori nemici delle democrazie per cui ci auguriamo che, nonostante le delusioni del passato, i nostri connazionali diano il loro contributo alla scelta dei candidati della circoscrizione America Meridionale.

Il Consolato Generale d’Italia in Caracas si appresta ad affrontare la sfida che rappresentano le prossime elezioni politiche sapendo di dover percorrere una strada tutta in salita, consapevole delle ombre del passato e che il pericolo di nuovi ‘falò’, come quello di Miccicchè che negò alla nostra candidata Marisa Bafile uno scranno in Parlamento, è sempre lì, dietro l’angolo.

– Il sistema di voto degli italiani all’estero – spiega alla Voce il Console Generale d’Italia in Caracas, Giovanni Davoli – è assai diverso da quello che si applica in Italia. L’unica garanzia che noi possiamo offrire è che il processo elettorale, in ogni sua fase, verrà seguito attentamente. Non verrà abbandonato né nelle mani dei corrieri privati da noi contrattati né in quelle di chi avrà la responsabilità della stampa delle schede elettorali. Staremo in tipografia e staremo permanentemente nelle sedi dei corrieri privati. Noi, io per primo e il personale che lavora con me, saremo in prima fila per vigilare la correttezza di ogni fase del processo. Sempre. Saremo presenti per evitare che ci possano essere malaugurate interferenze esterne.

Sottolinea l’impegno di tutto il Consolato affinchè non si ripetano gli errori del passato. E assicura:

– La differenza, appunto, sarà il nostro impegno personale. Sarà nostra premura far giungere il plico elettorale ad ogni elettore, esortare i connazionali a votare e, soprattutto, assicurare  la massima trasparenza e sicurezza.

– Quali difficoltà ritenete dovranno essere superate in queste elezioni?

Innanzitutto segnala il fattore tempo. E spiega che questo processo elettorale ha subito un primo rallentamento dalle festività natalizie e che sicuramente ve ne sarà un altro a causa del “ponte di carnevale”.

– Tutti sappiamo quanto siano importanti il Natale ed il Carnevale in Venezuela – spiega -. Ma proprio durante i giorni di Carnevale i connazionali dovrebbero ricevere il loro plico elettorale.  Ci impegneremo al massimo.

Spiega che “la prima fase di questo processo elettorale si è conclusa con esito”.

– Abbiamo ottenuto un risultato notevole – sottolinea senza celare la propria soddisfazione -. Abbiamo ricevuto da Roma la lista degli elettori della circoscrizione consolare di Caracas. Sono 80mila nomi. Si tratta di un notevole incremento rispetto al 2008. Ci sono circa 18mila elettori in più. Ciò dimostra che in questi cinque anni, e in particolare nell’ultimo anno, è stato fatto un ottimo lavoro di sistemazione dell’anagrafe consolare. Se è aumentato il numero degli elettori è merito del personale di questo Consolato che, con serietà e impegno, ha portato avanti un lavoro delicato: allineare le liste del ministero degli Esteri con quelle del ministero degli Interni.

Sottolinea che agli 80mila connazionali con diritto al voto è necessario sommare la lista dei “solo Mae”. E cioè l’elenco di coloro non registrati dal Viminale.

– Ci stiamo attivando per cercare di farli votare comunque – assicura -. Faremo in modo che anche loro possano ricevere le schede elettorali. Ci sarà il cosiddetto ‘elenco aggiuntivo’. Ora – prosegue – dovremo far fronte alla seconda fase che è anche la più difficile: la distribuzione delle schede. Conosciamo le difficoltà logistiche che presenta il Venezuela per farle arrivare a tutti gli elettori e soprattutto farle pervenire a tempo.

– Quali sono?

– Ad esempio – precisa immediatamente -, sappiamo benissimo che gli indirizzi in Venezuela non sono come in Europa. Rintracciare un connazionale in zone sperdute del Paese è difficile e non è facile neanche a Caracas. Inoltre – prosegue -, il funzionamento di alcuni servizi è incerto.

Sottolinea che, fatto tesoro delle esperienze passate, è stata decisa una nuova modalità sia per far recapitare le buste che per riaverle indietro.

– Sono state contrattate due compagnie di spedizione private – spiega -. Queste avranno la responsabilità di far recapitare il plico elettorale a tutti i connazionali con diritto al voto. Le schede partiranno i primi giorni di febbraio.

Il Console Davoli, però, precisa che l’inizio del processo di distribuzione dipenderà da Roma, che dovrà indicare le caratteristiche della scheda elettorale, e dalla tipografia che dovrà stamparle. Poi aggiunge:

– Per la consegna dei plichi elettorali, come già detto, sono state contrattate due compagnie private, tra le più accreditate del Paese. Questa è la prima novità. A differenza di quanto accadeva in passato, quindi, i plichi verranno consegnati da due diversi corrieri. Abbiamo differenziato anche le zone, le aree di loro competenza.

Prosegue segnalando che vi sono novità anche per la fase di ritorno delle schede.

– Il connazionale, ancora una volta a differenza di quanto accadeva in passato – spiega – potrà consegnare le schede personalmente ai Consolati o, se lo desidera, presso le sedi dei corrieri, in questo caso con spesa a carico del destinatario. Se vuole, però, potrà anche chiamare un ‘Call-center’, fissare un appuntamento, e chiedere che la scheda venga ritirata a domicilio. In questo modo, il connazionale non dovrà muoversi da casa. Tutti questi provvedimenti, speriamo, possano contribuire ad aiutare ad incrementare la partecipazione dei connazionali, il numero delle schede effettivamente votate. Questo è il nostro obiettivo, quel che tutti vogliamo.

 Il Consolato resterà
Aperto durante le Politiche 2013

CARACAS – Nessuna chiusura transitoria del Consolato Generale d’Italia in Caracas in occasione delle ‘Politiche 2013’. Almeno, per il momento, essa non è prevista.

– Non credo che ce ne sia bisogno – afferma il Console Davoli per poi precisare:

– Ogni sede decide in maniera autonoma, lo fa d’accordo alle proprie esigenze. Certo, ci sarà bisogno di lavorare giorno e notte ed anche durante i week-end. Lo sappiamo. Cercheremo, comunque, di non incidere sull’operatività del consolato per lo svolgimento delle altre pratiche.

Tre candidati e l’invito a partecipare
CARACAS – Tre candidati: i due di sempre, che ormai hanno poco da dire e da offrire, e, fortunatamente, una giovane. Tanti sono gli aspiranti ad uno scranno al Parlamento italiano nella circoscrizione consolare di Caracas.

– Nel nostro Consolato si sono presentati tre connazionali ad autenticare l’accettazione della candidatura – ci informa il Console Davoli -. Essi sono: Antonella Pinto, per il Partito Democratico, e Nello Collevecchio e Ugo Di Martino per il Maie.

Parco di parole, su questo argomento, forse per un eccesso di prudenza, il Console Davoli precisa:

– La nostra responsabilità, nel caso delle candidature, si limita alla autenticazione della firma affinchè questa possa essere trasmessa all’Ufficio Elettorale di Roma. E’ un semplice atto notarile.

E coglie l’occasione per invitare tutti i connazionali a partecipare, a votare,  ad esprimersi.

– Voglio richiamare l’attenzione sull’appello ai connazionali fatto dal ministro degli Esteri, Giulio Terzi – afferma -: è importante partecipare all’appuntamento elettorale, far sentire la propria voce, dimostrare che le nostre comunità sono vive. Sappiamo quanto sia vicina alla Madrepatria la nostra Collettività in Venezuela. Lo dimostri anche in questa occasione. Il nostro lavoro, l’impegno di questo Consolato non sarà servito a molto se poi, comunque, una parte dei nostri connazionali non dovesse partecipare.

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