Michelle, con nuovo look, più protagonista

NEW YORK  – Balla un lento ‘ufficiale’ con Barack, poi si scatena alla Casa Bianca con ‘Single Ladies’ di Beyoncè. Michelle ha fatto le ore piccole nella notte del secondo insediamento senza lasciare le scarpette di Jimmy Choo sui gradini della residenza presidenziale. Icona di stile come mai negli ultimi quattro anni, la First Lady in rosso vestita da Jason Wu, lo stilista da lei scoperto nel 2009, ha mostrato la voglia di essere più protagonista.

”Si è alzata e ha dato il via al ballo. Seriously cool First Lady”, ha twittato poco prima della mezzanotte Kelly Clarkson che la mattina aveva cantato all’insediamento. Una donna sicura di sè al fianco del marito a cui gli americani in novembre hanno dato il compito di guidare l’America per un altro mandato. Michelle non ha fatto mistero nelle ultime ore che la seconda presidenza Obama sarà ideologicamente piìu a sinistra e meno disposta al compromesso. Quando parla John Boehner, il capo della maggioranza repubblicana alla Camera, alza senza pietà gli occhi al cielo e i fotogrammi impazzano sul web.

Michelle 2.0 è una donna moderna che non si lascia condizionare nelle scelte. Non fashion victim, ma una che usa la moda per definire la sua immagine. L’abito di Wu, rosso rubino, ha lasciato tutti a bocca aperta. Un po’ per il colore (quello del partito di opposizione), un po’ perchè lo stilista di origine cinese l’aveva già vestita nel 2009. Molti si aspettavano che la First Lady stavolta avrebbe optato per un designer sconosciuto, proprio come era Wu allora, per innalzarlo dal giorno alla notte sugli altari dell’alta moda. Michelle però fa quel che le piace, come quando si è tagliata i capelli con la frangia.

– E’ lei che comanda in casa – ha ammesso Obama in un’intervista all’italiano ‘Chi’. Anche perchè, in quattro anni, è riuscita a sdoganare il suo personale senso dello stile mischiando alta moda a Main Street: vestirsi ‘griffato’ non è più il problema che aveva rappresentato per Jackie Onassis o Nancy Reagan.

L’agenda del secondo mandato della First Lady non è ancora stata annunciata: i primi quattro anni hanno visto Michelle in prima linea nelle campagne contro l’obesità. Una preoccupazione da ‘Mamma in Chief’, mentre aumenta lo spazio pubblico delle figlie Malia, 14 anni, e Sasha, 11.

– Voglio che siano ragazzine normali come voi: gentili, rispettose e ben educate. E sto vincendo questa battaglia – ha detto Michelle in un’intervista al giornale Highlight Magazine fatto da teen-ager per teen-ager.

Le figlie degli Obama hanno avuto i riflettori dei media puntati addosso tutto il giorno. In una giornata totalmente fuori dall’ordinario sono apparse ragazze perfettamente normali, annoiate a tratti, orgogliose dei genitori e della loro visibilità in altri. Uno sbadiglio, una foto rubata del bacio dei genitori sul palco della parata. Malia che blocca lo scatto della piccola Sasha: ‘Photobomb’, come si dice in inglese. In quattro anni le ‘baby Obama’ sono cresciute, non più bambine ma giovani donne alla Caroline Kennedy e alla Chelsea Clinton: aggraziate e fiduciose in se stesse, senza dar segno che la curiosità dei media possa aver lasciato un segno su di loro.

Condividi: