Bagnasco: “La Chiesa non si schiera”. Bertoni: “Votare”

Pubblicato il 24 gennaio 2013 da redazione

ROMA  – La Chiesa non si schiera politicamente con nessun partito o coalizione ma ricorda che al fondamento ”di tutti gli altri problemi”, economici, finanziari e sociali ci sono le tematiche etiche. E invita tutti i cittadini a non disertare l’importante appuntamento partecipativo del voto, mentre chiede con forza coerenza ai candidati cattolici presenti in tutti gli schieramenti. In vista delle prossime elezioni politiche e mentre si scalda la temperatura della campagna elettorale, è una voce all’unisono quella che si leva sia dal Vaticano, sia dalla Cei.

In una ritrovata sintonia suggellata dalla presentazione del cardinale, segretario di stato, Tarcisio Bertone dell’ultimo libro del presidente dei vescovi, Angelo Bagnasco, ”La porta stretta”. Presenti entrambi ieri a Roma all’Auditorium della Conciliazione, davanti a un nutrito parterre di ecclesiastici e politici di tutti gli schieramenti (in prima fila, tra gli altri, il neo arcivescovo Georg Gaenswein, il leader dell’Udc Pierferdinando Casini, il presidente dei senatori Pdl Maurizio Gasparri, l’ex ministro Maurizio Sacconi, Luciano Violante del Pd, la presidente della Rai, Anna Maria Tarantola), i due porporati hanno affrontato direttamente i temi della politica in vista dell’appuntamento elettorale.

Senza pronunciarsi ”in favore dell’uno o dell’altro schieramento”, ha spiegato il card. Bertone presentando il volume che raccoglie gli interventi del capo dei vescovi al parlamentino della Cei, la Chiesa sceglie ”l’esortazione e il discernimento, perchè prevalgano in tutti le istanze veritative, il senso del bene comune e la forza di porre sempre al di sopra degli interessi personali o di fazione, quelli dell’intera compagine sociale”. Quindi l’appello ad andare alle urne (lanciato nei giorni scorsi anche da Bagnasco), come ”assunzione di un impegno, senza disertare dalle proprie responsabilita”’, poichè, ha spiegato Bertone, ”la forma più concreta per cambiare o migliorare la società è la partecipazione al voto col quale esprimere il proprio discernimento che confermi l’affidabilità dei programmi e delle persone che li sostengono”.

Quasi ad anticipare poi i temi che all’uscita Bagnasco riprenderà più approfonditamente con i giornalisti, il segretario di stato, guardando al prossimo appuntamento elettorale, ha sottolineato la necessità di ”richiamare la perenne urgenza dei valori irrinunciabili fondati sulle istanze della ragione illuminata e potenziata dalla fede”. E ha richiamato il valore centrale per la società rappresentato dalla famiglia fondata sul matrimonio uomo-donna. Ma i temi etici sono stati sufficientemente affrontati nella campagna elettorale?

– Penso e auspico di sì – si è augurato il capo dei vescovi italiani -, perchè andiamo al fondamento di tutti gli altri problemi, è interesse per il bene comune e quindi dovere per tutti i partiti e gli schieramenti avere ben chiaro il fondamento di tutte le altre problematiche che oggi sono urgenti. La Chiesa – ha ribadito quindi sulla stessa lunghezza d’onda di Bertone – non fa politica in modo diretto nel senso di indicare uno schieramento, ma ricorda i valori morali fondamentali a tutte le coscienze. La posizione della Chiesa, ha ricordato ancora, è quella dei ”principi fondamentali”. Ai cattolici candidati nelle liste di destra, sinistra e centro è quindi richiesta ”fino in fondo la coerenza”. A tutti gli altri, Bagnasco ha chiesto ” responsabilità per una partecipazione onesta e generosa, e verità per non eludere i veri problemi che sono quelli di base, quelli di ordine antropologico”.

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