Cae: Mali, Egitto, Siria e Somalia i temi caldi a Bruxelles

ROMA  – Saranno gli sviluppi nelle aree di crisi più calde, Siria e Mali in prima battuta, a fare da protagonisti di gran parte delle discussioni dei capi delle diplomazie dei 27 – per l’Italia il ministro Giulio Terzi – attesi a Bruxelles per il consueto Consiglio degli Affari Esteri dell’Ue. Per quanto riguarda la questione siriana l’Italia ribadirà la necessità di accelerare la soluzione politica, con l’uscita di scena di Assad, e l’esigenza di rafforzare, da un lato, il sostegno della comunità internazionale alla Coalizione (in attesa di un esecutivo provvisorio che costituisca un primo passo verso un più ampio governo di transizione) e dall’altro di consolidare e potenziare gli interventi di assistenza umanitaria a favore delle popolazioni civili vittime del conflitto.

Sul tavolo dei 27 anche il Mali dove la priorità resta quella di rafforzare il coordinamento a 27 per avviare, nei tempi e modi che l’urgenza della crisi richiede, la prevista missione europea di addestramento delle forze maliane, alla quale anche l’Italia contribuirà. Ma al centro del Cae ci saranno anche le modalità del finanziamento ad un’altra missione, quella internazionale, a guida africana, di sostegno (AFISMA) ed il possibile riavvio degli interventi di cooperazione allo sviluppo.

Da affrontare anche il dossier Somalia che vedrà partecipare al Consiglio Esteri come ospite uno dei suoi maggiori protagonisti, il nuovo presidente Hassan Sheikh Mohamud: una occasione importante per tornare a sottolineare l’alto profilo dell’Unione in Somalia e, più in generale, nel Corno d’Africa, per il quale l’Italia spinge da tempo considerando che si tratta di un’area la cui instabilità può costituire una minaccia per la sicurezza.

Tra i temi clou non mancherà poi l’Egitto, dove – come più volte ricordato da Terzi – ”il consolidamento delle istituzioni e del processo democratico deve essere irreversibile”, mentre resta fondamentale che l’Europa induca tutti i protagonisti della vita politica egiziana al dialogo ed alla moderazione. Atteso poi – tra gli altri temi – anche uno scambio di vedute sul rapporto dell’Ue con gli Usa, di assoluta centralità per l’azione dell’Europa come attore globale.

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