Mps: Napolitano in campo: “Fare chiarezza”

ROMA  – I mercati temono che la vicenda del Monte dei Paschi di Siena non sia isolata ma che sia la punta di un iceberg che coinvolge l’intero sistema bancario italiano: è il momento di far vedere che tutti gli attori in scena – comprese le forze politiche – hanno la ”consapevolezza” che è in gioco ”l’interesse nazionale”. Il presidente della Repubblica è da giorni ”preoccupato” per lo scandalo Mps che ha giudicato sin dall’inizio ”grave”, ma ieri sono accadute due cose che lo hanno spinto a far sentire la propria voce dall’alto del Colle affinchè si cogliesse anche all’estero: ”la diffusione di una serie di notizie infondate” che hanno avuto ”ricadute destabilizzanti sul mercato” e la conseguente impennata dello spread tra i titoli italiani e i bund tedeschi di circa il doppio rispetto al differenziale tra i bonos spagnoli e i bund.

Due eventi che si legano pericolosamente alle tradizionali scosse di una campagna elettorale ormai entrata nel vivo e che rischiano di creare un effetto ‘booster’ tale da riportare l’Italia indietro di 15 mesi, quando la speculazione mordeva inarrestabile. Per questo il capo dello Stato ha deciso di intervenire attraverso una conversazione con ‘il sole 24ore’. E lo ha fatto prima di tutto confermando il proprio sostegno alla Banca d’Italia, dicendosi certo che via Nazionale ha vigilato correttamente ”nei limiti dei suoi poteri” che, come è noto, non sono amplissimi. Quindi Napolitano ha assicurato che la collaborazione con la magistratura permetterà di arrivare alla verità sulle rischiosissime operazioni finanziarie portate avanti dai vertici di Mps. Verità che deve arrivare in tempi certi perchè bisogna ”soddisfare le esigenze di chiarezza fortemente sentite dall’opinione pubblica e in particolare dai risparmiatori”.

Ma come già fatto alcuni giorni fa da Torino quando non era ancora chiara la portata dello scandalo, il presidente puntella Bankitalia in quanto istituzione, anzi in quanto istituzione fortemente apprezzata in Europa come dimostra l’ascesa di Mario Draghi alla Bce.

– Sono fermamente convinto – ha detto Napolitano – che va salvaguardato il patrimonio di credibilità e di prestigio, anche fuori d’Italia, di storiche istituzioni pubbliche di garanzia, insieme con la riconosciuta solidità del nostro sistema bancario nel suo complesso.

Se viene messa in dubbio Bankitalia rischia infatti l’intero sistema bancario e di conseguenza l’Italia tutta. Non si scherzi su ciò, non si ceda a pulsioni prelettorali, alla ricerca di un voto in piu’ cavalcando l’onda dello scandalo.

– Si manifesti quella consapevolezza dell’interesse nazionale – aggiunge il capo dello Stato – cui sono di certo sensibili tutte le forze responsabili, ferma restando la netta distinzione tra la doverosa azione penale e le riconosciute condizioni di stabilità della banca oggetto d’indagine’.

Ecco l’appello del presidente della Repubblica ai partiti.

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