Tutti pazzi per Balotelli

MILANO – Da tempo al Milan non si respirava tanto entusiasmo. L’exploit di El Shaarawy ha attenuato la sofferenza per l’addio di Ibrahimovic, ma ora con Balotelli i rossoneri sperano di aver completamente colmato il vuoto lasciato dallo svedese. Anche Ibrahimovic debuttò al Milan con un gol, su rigore in una sconfitta a Cesena.

Il centravanti azzurro ha fatto di più: è stato decisivo (complice l’arbitro Valeri) per superare l’Udinese con una doppietta che ha tolto il sonno a Silvio Berlusconi. “Stanotte non mi hanno fatto dormire i due gol di Balotelli”, ha spiegato durante un comizio elettorale a Trieste il presidente rossonero, liquidando così il generoso rigore: “Con gli arbitri abbiamo un grandissimo credito”.

Balotelli, invece, è in debito con il calcio, nel senso che non ha ancora mostrato tutto ciò di cui è capace. Mino Raiola lo ha riportato in Italia, nella squadra del cuore, convinto che possa avere lo stesso impatto di Ibrahimovic. Il modo di festeggiare un gol come se fosse mettere un timbro, e il procuratore che ne ha gestito i trasferimenti da e per Milano non sono gli unici elementi che accomunano i due attaccanti.

“Mario – è convinto Galliani – ha la stessa fisicità di Zlatan, lo stesso carisma, ha una presenza scenica simile: credo sia il sostituto ideale di Ibrahimovic”.

A 23 anni lo svedese arrivava alla Juventus e segnava 16 gol in 35 partite. Balotelli ne ha ancora 22, si è affacciato alla serie ancora minorenne proprio nell’Inter di Ibrahimovic, e poi ha vinto campionati e una Champions, ma ha avuto una certa costanza solo nella sua seconda stagione a Manchester.

Dopo due anni e mezzo in Inghilterra, e dopo una trattativa “molto più faticosa di quella per Ibrahimovic”, Galliani giovedì ha riportato in Italia Balotelli. E la prima recita da protagonista al Milan non poteva andare meglio.

“Super, super, super, veramente fantastico”, sorrideva ieri in mattinata l’ad rossonero: “Sembra un segno del destino: doveva giocare Pazzini che invece si è infortunato, è partito subito Balotelli, dopo pochi secondi ha sfiorato il gol, poi ha segnato la doppietta… e agganciato l’Inter – ha sorriso l’ad – Mi è spiaciuto solo che poteva fare gol solo dopo 35 secondi, sarebbe stata l’apoteosi”.

Peccato solo che Balotelli non sarà utilizzabile in Champions League. “Spero proprio che Pazzini sia disponibile contro il Barcellona” si è augurato Galliani, che accogliendo SuperMario si è detto sicuro di non doversi preoccupare di nuove ‘balotellate’. Ne ha viste tante Roberto Mancini, secondo cui Balotelli “deve solo capire che la carriera di un calciatore passa in fretta”, come dimostra la storia di Adriano: “era il più forte al mondo ma è scomparso in un breve lasso di tempo”.

La storia di Balotelli è spesso accostata a quella di Antonio Cassano. “C’e una sola differenza – ha osservato il fantasista passato in estate dal Milan all’Inter – Molto probabilmente a lui piace andare sui giornali, a me meno, però io facevo molto di peggio: me ne andavo dagli allenamenti entravo con la macchina in campo. Lui è un bravo ragazzo, veramente. Io ho fatto tante ‘cassanate’, ma tante tante, sono stato cacciato da 5 squadre”. Balotelli è alla terza, forse quella giusta, ma nemmeno lui potrebbe giurarlo.

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