Forcing Berlusconi 4 milioni di posti di lavoro

ROMA  – Quattro milioni di nuovi posti di lavoro se il Pdl dovesse vincere le elezioni. Dopo la proposta shock della restituzione dell’Imu, Silvio Berlusconi tira fuori un altro ‘coniglio dal cilindro’ da usare come arma per risalire i sondaggi che ormai, gli ultimi numeri li snocciola in serata ad ad una manifestazione elettorale, ”danno il Pdl a soli 1,7 punti dal centrosinistra”.

Il cavaliere prova dunque a mettere il turbo alla sua campagna elettorale anche se, in serata, dal palco dell’Auditorium di via della Conciliazione, teatro della presentazione dei candidati del Lazio, è costretto a correggere il tiro rispetto all’annuncio mattutino.

– Non ho promesso – precisa – ma ho solo tirato fuori un’ipotesi per vedere se c’è gente di buon cuore.

E i 4 milioni di posti di lavoro vengono ‘declassati’ ad un appello che il Cavaliere rivolge agli imprenditori ”quei capitani coraggiosi che hanno un’azienda che va bene”. Si tratta dice ancora, forse per frenare le aspettative, di ”una speranza. Un modo per arrampicarsi sugli specchi per cercare di trovare un lavoro a quei tre milioni di disoccupati”. La ‘colpa’ del malinteso che ha tenuto banco per tutto il giorno, secondo l’ex capo del governo è da attribuire a quelle ”televisioni che estrapolano una frase dal contesto”.

Berlusconi le bolla come Tv ‘nemiche’ che concedono ”cinque minuti, di cui tre se li prendono per dire che non ha fatto nulla e a te ne restano due per dire che non è vero”. L’ex premier se la prende dunque con Pier Luigi Bersani (”anche oggi ha abbaiato”)che proprio sulla promessa dei 4 milioni di posti di lavoro lo aveva duramente attaccato. Nel replicare prova a fare concorrenza al comico Maurizio Crozza imitando il leader del Pd ed il suo modo di parlare emiliano.

– Mo’  Berlusconi ha detto una delle sue stronzate – dice il premier dal palco tra le risate di una platea gremita – quella di oggi è la piu’ grossa.

Nelle due ore fiume di intervento che porteranno alla fine diverse persone a lasciare la platea prima che il Cavaliere finisca, Berlusconi non torna sul voto utile come aveva fatto in mattinata invitando gli elettori a non ”scegliere i piccoli partiti che sono dannosi” ma chiede ai presenti di ”attrezzarsi perchè bisogna convincere gli indecisi”. Ricorda che il Popolo della Libertà partiva ”dal 14% ed ora è arrivato al 23,1. Abbiamo messo la freccia per il sorpasso”. Ampio poi lo spazio che dedica a quello che farà quando ”vinceremo le elezioni e ci riprenderemo la responsabilità” di governo: oltre all’abolizione dell’Imu, l’ex premier promette che nel primo Cdm ”si eliminerà il finanziamento pubblico ai partiti”, tema che registra uno degli applausi più calorosi da parte dei presenti così come l’impegno per ”un atto di pace tra i cittadini e lo Stato” in tema di tasse.

Il Cavaliere mette in guardia dalla ”sinistra dell’odio” e dall’ex pm Antonio Ingroia ”uno che fa impallidire Vendola che rispetto a lui sembra un uomo di destra”.

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