Conclave entro la metà di marzo

ROMA – E’ stato ”un intervento assolutamente di routine” quello al quale è stato sottoposto tre mesi fa Benedetto XVI, che è stato operato al cuore in una clinica romana per la sostituzione del pacemaker. Lo ha detto padre Federico Lombardi, portavoce della Santa Sede, precisando che l’operazione ”non ha nulla a che fare con la decisione del Santo Padre” di rinunciare al pontificato.

Ribadisco che non ci sono malattie specifiche ma che si tratta di unindebolimento per la vecchiaia. C’è stata una sostituzione di routine del pacemaker, si tratta di un fatto che non ha nessun peso sulla decisione presa –  ha affermato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede nel corso di un briefing con la stampa.

La decisione di Benedetto XVI, ha poi spiegato padre Lombardi, non dipende da fatti particolari come la crisi della Curia ma da una valutazione più ampia relativa alla situazione della Chiesa nel mondo e alle sfide che essa si trova a dover affrontare.

– Si tratta di una decisione che manda molti messaggi a tutti noi, di umiltà e di coraggio, di saggezza nel valutare la propria responsabilità davanti a Dio – Ha osservato -. Credo che sia sbagliato restringere quanto è avvenuto a una particolare problematica, il Papa ha posto la questione in termini ampi, profondi e spirituali non c’è quindi una identificazione di un problema particolare di funzionamento dell’istituzione, un problema di Vatileaks o legato a qualche difficoltà nell’affrontare un’altra situazione operativa, secondo me lui ha voluto parlare delle grandi responsabilità del governo della chiesa nel suo insieme”.

Il direttore della Sala Stampa della Santa Sede ha precisato anche che l’enciclica alla quale il Papa stava lavorando dedicata al tema della fede non sarà pubblicata nei prossimi giorni in quanto la sua elaborazione era ancora in una fase preparatoria.

– L’enciclica – ha detto – non sarà pubblicata entro la fine del mese perché non era ad un punto di preparazione tale da essere pubblicata definitivamente, questo rimane un documento che era atteso ma che non avremo nella forma dell’enciclica.

Quanto alla dichiarazione fatta dal cardinal Stanislaw Dziwisz, ”non ho assolutamente nessuna ragione di dire che ci sia stata una manifestazione di non accordo e di non apprezzamento da parte del cardinale Dziwisz rispetto alla scelta di Benedetto XVI”.

Padre Lombardi ha poi informato che ”la classica celebrazione delle ceneri in programma per oggi che si svolgeva a Santa Sabina all’Aventino è stata spostata in Vaticano a San Pietro”.

– E’ stata spostata perché nella basilica c’è molto più spazio – ha spiegato – e c’è da supporre che molti fedeli e vescovi e cardinali vorranno venire a pregare con il Papa.

Quindi giovedì si svolgerà la conversazione del Papa con il clero romano come da tradizione.

– In questa occasione – ha detto padre Lombardi – il Papa parla spontaneamente, senza un testo scritto. Benedetto XVI aveva intenzione di parlare della sua esperienza al Concilio Vaticano II, ma vedremo se vorrà aggiungere dell’altro.

La prossima settimana è quella degli esercizi spirituali della curia romana e si interromperà ogni attività del Papa, quindi si svolgeranno gli Angelus e l’udienza generale del mercoledì il 27, per la quale si sta lavorando affinché possa tenersi in piazza San Pietro per favorire la partecipazione del maggior numero di persone.

Il conclave potrebbe tenersi entro la metà di marzo.

– I cardinali si troveranno a Roma nella prima metà di marzo – ha spiegato.

Saranno però gli stessi porporati del sacro collegio che si riuniranno nelle congregazioni generali a partire dal primo marzo a decidere tempi e modalità.

E’ possibile, ma si tratta ancora di un’ipotesi, che Ratzinger, una volta dimessosi da Pontefice, assuma lo status di vescovo emerito di Roma.

– Il Papa non è un cardinale, in quanto è il capo del collegio cardinalizio – ha affermato padre Lombardi – certamente non è previsto che partecipi al conclave, in questo senso può essere interessante capire come verrà ‘chiamato’ dopo le dimissioni. Non verrà chiamato cardinale,vedremo se vescovo di Roma emerito o altro.

Intanto si apprende che il capo dello Stato Giorgio Napolitano avrà occasione di salutare nuovamente il Papa prima delle dimissioni. Accadrà nei prossimi giorni in una udienza speciale.

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