Bersani a Monti: “Attaccare Vendola è uno sport inutile”

ROMA – Quello che l’altro giorno sembrava un passo avanti di Mario Monti verso Nichi Vendola, ieri è diventato un passo indietro. E domani chissà. – Un tormentone a cui non faccio più caso – reagisce irritato Pier Luigi Bersani che difende l’alleato e invita il Prof. ”a pensare ai problemi veri del paese” più che al grado di pericolosità del leader di Sel. – Attaccarlo è uno sport inutile – è lo stop del segretario democrats al premier anche perchè Bersani resta convinto che il centrosinistra vincerà le elezioni e che, il giorno dopo, si troverà una sintesi con le posizioni centriste. Nonostante le dimissioni del Papa abbiano messo la sordina alla campagna elettorale, per farsi sentire i vari leader, soprattutto quelli che puntano ancora nella rimonta, alzano i toni. E ad occupare gli spazi mediatici lasciati liberi da Sanremo. Mario Monti, nella strategia di denunciare i limiti dell”’attuale bipolarismo”, mette in guardia dai rischi di ”incendio finanziario” in caso di vittoria di Silvio Berlusconi e di mancato riformismo se vince l’alleanza Bersani-Vendola. Ma se il Cavaliere si limita ad accusare il Prof. di ”non avere alcuna credibilita”’ e sostiene di essere l’unico in grado di promettere sgravi fiscali, il Pd reagisce con durezza agli attacchi di Monti, sempre più infastidito da posizioni che rendono incoerente la possibilità di una collaborazione dopo le elezioni. – ‘Con tutti i problemi che ha il Paese, il problema sarebbe Vendola? mi sembra proprio una storia esagerata – è quasi incredulo Pier Luigi Bersani che si tira fuori da ”discussioni astratte sul bipolarimo avendo certezza della concretezza delle difficoltà del paese”. Molto più tranchant Anna Finocchiaro: – Sulle alleanze Monti si chiarisca le idee, certo all’orizzonte non ci sarà mai alcuna ipotesi di larghe intese ma un governo fatto da chi vince le elezioni e le elezioni le vinciamo noi. Sicuro di questo anche Matteo Renzi, che in una staffetta con Bersani ieri è stato in Lombardia, dove il Pd spera che le ultime inchieste, su Finmeccanica e su Formigoni, aiutino a far girare pagina dopo decenni di dominio incontrastato del centrodestra. – A destra c’è solo la corsia di emergenza, la corsia di sorpasso è a sinistra – è la battuta con cui il sindaco di Firenze replica al Cav. Ma se Monti attacca come un’ariete Vendola, il leader di Sel ripaga con la stessa moneta. – Siamo sempre al giochino delle belle statuine, un giochino tutto di palazzo in cui le alleanze prescindono dai contenuti – è la lettura del governatore pugliese che rigira al professore l’accusa di conservatorismo -. Bisognerebbe capirsi su che cosa è un’agenda riformatrice: se Monti pensa che il riformismo coincida con la cancellazione dello Statuto dei diritti del Lavoratori, devo dire che considero questo statuto il capolavoro del riformismo italiano.

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