Renzi: Prodi Ok per il Colle più alto

ROMA  – Non ci sarebbe da stupirsi se il Movimento cinque stelle ”arrivasse ad essere il terzo o addirittura il secondo partito” alle elezioni. Ospite de ‘Lo spoglio’ di Ilaria D’Amico, il sindaco di Firenze Matteo Renzi, non esclude un Grillo ”choc” che trasformi lo ‘tsunami tour’ in un vero e proprio ‘tsunami’ di voti. Un risultato che, comunque, per il sindaco di Firenze potrebbe essere non del tutto nocivo al centrosinistra.

Il ”sorpasso” ipotizzato dal Cavaliere è, secondo Renzi, infatti, ”impossibile” ed è addirittura ipotizzabile che una vittoria del centrosinistra avvenga proprio per la frammentazione presente nello scenario politico, anche con un numero di voti inferiore a quello conquistato dal centrosinistra nel 2008. La coalizione guidata da Pier Luigi Bersani è, comunque, l’unica a ”correre per vincere”, con il segretario che è la ”maglia rosa” da inseguire, mentre gli altri, da Monti a Ingroia (che Renzi torna duramente ad attaccare) puntano al pareggio e ad ”accordicchi” post-elettorali. Il centrosinistra deve, invece, non avere paura e puntare a una vittoria piena. Che porterebbe con sé anche un ‘diritto di prelazione’ sul Colle.

E, dopo l’uscita pubblica di ieri a Milano in più di qualcuno, Renzi compreso, guarda a Romano Prodi come papabile per la presidenza della Repubblica. Certo, dice il sindaco di Firenze ”chi entra Papa esce cardinale”, ma il Professore ”sicuramente ha tutte le condizioni per essere un grande presidente della Repubblica”. Un’aspirazione, quella di Prodi al colle più alto che anche il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini definisce ”legittima”. Mentre il deputato ulivista Arturo Parisi non ha dubbi: l’ex premier ”in una rosa di candidati è un dato di fatto”.

Quanto al suo, di futuro, Renzi ribadisce la linea: non si candiderà alla segreteria del partito e continuerà con il suo mestiere di sindaco. Nessuna intenzione, chiarisce, di ”rompere le uova nel paniere” a Bersani con una sua corrente. E’ fondamentale, sottolinea il sindaco di Firenze, che il centrosinistra al governo non ripeta gli errori e, sopratutto, non si divida come in passato.

– Se Bersani vince le elezioni – è il monito – sarà fondamentale che faccia ciò che ha detto. Se fa la fine di Prodi ci portano via tutti.

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