Scontro a Mali. Muore un soldato francese

Diverse persone, tra cui  un soldato francese, sono morte ieri durante un “grave scontro” armato in Mali: lo ha detto il presidente francese, Francois Hollande. In particolare, ha riferito Hollande, un soldato francese è stato ucciso in Mali in un “grave scontro” nel nord, nel quale si contano diversi morti tra i terroristi. Interpellato dai media francesi a margine di una missione a Atene, il capo dello Stato ha spiegato che questi sanguinosi scontri si sono verificati durante un’operazione delle forze speciali, attualmente in corso nel massiccio montagnoso di Iforhas, nel nord del Mali. Hollande ha anche detto che ora “siamo nell’ultima fase dell’operazione”.

Intanto il Governo tedesco ha approvato l’invio di 330 soldati in Mali. E’ quello che ha scritto l’agenzia Dpa, citando fonti del Gabinetto di Angela Merkel. Secondo la bozza del mandato approvata in Consiglio dei ministri, fino a 180 soldati del Bundeswehr potranno essere utilizzati nell’ambito dell’ intervento formativo dell’Ue, e fino a 150 militari potranno essere impiegati invece per il sostegno logistico delle forze schierate in campo contro i ribelli islamici. Venerdì prossimo il Bunsetag dovrà discutere per la prima volta della missione e al Parlamento spetta l’ultima parola. Contrari finora sarebbero soltanto gli esponenti della Linke (Sinistra), anche se non mancano voci critiche trasversali.

L’Unione europea intende partecipare alla missione in Mali con 450 militari per la formazione e il supporto logistico, e in questo quadro il contributo tedesco sarebbe il secondo dopo quello britannico. Berlino partirà, però, mettendo a disposizione 40 formatori e 40 medici. Che il mandato preveda un numero di risorse militari maggiore, servirà – come accade in queste circostanze -ad avere più margine di azione, se la situazione dovesse rendere necessario un intervento più ampio. Fino ad oggi, la Germania ha inviato tre mezzi Transall e circa 70 soldati, che stanno aiutando nelle operazioni di trasporto dei militari africani dai Paesi vicini al Mali.

La Commissione Ue ha aumentato il suo impegno per il Mali di 22 milioni di euro. Con questa nuova cifra lo stanziamento complessivo di fondi da parte dell’Ue al paese africano si attesta a 115 milioni di euro dall’inizio della crisi nel 2012. Obiettivo del finanziamento extra sono l’assistenza alimentare e i servizi essenziali. “In Mali i più deboli sono stati colpiti da una tripla crisi negli ultimi anni: prima una siccità che ha portato ad una crisi alimentare nel 2012 e poi l’instabilità politica ed il conflitto”, osserva il Commissario per la cooperazione internazionale e aiuti umanitari Kristalina Georgeva, che pone tra i suoi primi obiettivi quello di “stabilizzare la situazione molto critica sotto il profilo alimentare, che è stato aggravato dal conflitto”.