Dal Viminale numeri e curiosità delle politiche 2013

ROMA – Mentre su Piazza San Giovanni restano ancora le tracce dei “salti” del Grillo più famoso del mondo visto che i giornalisti stranieri sono stati gli unici ammessi sul palco; mentre i sostenitori napoletani di Silvio Berlusconi asciugano l’ultima lacrimuccia per non aver potuto vedere il loro idolo (a causa di una congiuntivite), e Bersani racconta a Nanni Moretti come “smacchierebbe il giaguaro”, non resta che ingannare queste poche ore concesse agli elettori per riflettere su quale lista mettere su una croce. Nella speranza che non siano poi loro, gli eletti, a mettere una croce (ancora più pesante) su tutti noi.

A proposito di liste, tra quelle presentate in questa competizione elettorale, come sempre, a conferma della fervida fantasia del nostro popolo, ve ne sono di davvero… insolite. A cominciare dalla lista “Pirati”, un nome che evoca più imprese cinematografiche che politiche. Altre hanno scelto invece nomi o motti che suonano come un auspicio, o almeno un sogno comune: “Fermiamo le banche e le tasse”, “No chiusura degli Ospedali” e soprattutto…“Dimezziamo lo stipendio ai politici” e “Basta tasse”! Encomiabile, inoltre, la scelta della lista “Voto di protesta” visto che da qualche anno a questa parte c’è la tendenza non più a “turarsi il naso” ma a dare un voto per protesta.

Tra le nuove liste, stava conquistando una certa credibilità “Fare per fermare il declino”, una credibilità nata dalle competenze economiche del suo leader. Ad Oscar Giannino, dopo aver scoperto la falsità di certi titoli di studio, non è rimasto altro che battere una ingloriosa ritirata, smentito anche dal Mago Zurlì in merito ad una sua partecipazione allo Zecchino d’Oro (fa curriculum “politico” anche questo?): “Oscar Giannino? Mai cantato qui!”.

In totale, 72 sono state le liste presentate nelle varie circoscrizioni in Italia; 13 per la  circoscrizione estero.

 

Mentre le schede degli elettori all’estero sono magari già imbarcate sui voli per arrivare a Castelnuovo di Porto in tempo per l’apertura dei seggi, il 25 alle ore 15,00, nelle scuole si iniziano ad allestire i seggi che in Italia si apriranno domenica 24 alle ore 8,00 fino alle 22,00 e lunedì 25 dalle ore 7,00 alle 15,00.

Dopodiché, come di consueto, partiranno le dirette su più o meno tutte le reti televisive alla conquista delle dichiarazioni dei vari leader, dei commenti degli exit poll, tra chi comparirà su tutte le reti a ripetere sempre le stesse cose e chi per scaramanzia, anche per evitare dichiarazioni che i risultati veri potrebbero annullare, preferisce uscire solo a conteggi fatti.

Intanto, il Viminale ha diffuso una serie di numeri che caratterizzeranno questo voto.

 

Il numero degli elettori che eleggeranno i 618 deputati è pari a 47.011.309, di cui 22.569.269 maschi e 24.442.040 femmine. Ad eleggere i 309 Senatori saranno invece 43.071.494, di cui 20.547.324 maschi e 22.524.170 femmine.

Entreranno per la prima in una cabina elettorale 2.932.579 nuovi elettori.

Gli elettori della circoscrizione Estero, sulla base dei dati dell’apposito elenco definitivo, sono 3.438.670 per la Camera dei Deputati e per il Senato della Repubblica 3.103.887: elettori che eleggeranno 12 deputati e 6 senatori. Ed ecco quindi il Senato al completo con i suoi 315 senatori e la Camera con i suoi 630 deputati.

Il Viminale non ha tralasciato nulla, neanche l’età dei candidati. Il più anziano ha 94 anni, mentre all’estero, a detenere questo primato è Giuseppe Angeli, già Onorevole per le ultime due legislature. Il più giovane ha 25 anni, mentre nella circoscrizione Estero è Antonella Irene Pinto, candidata venezolana, con i suoi 26 anni.

I candidati al Senato sono 5.275, di cui 1.510 donne. Alla Camera 10.770, 3.179 donne. Per la circoscrizione Estero sono scesi in campo 227 candidati, tra questi, 51 donne.

Il costo complessivo ammonterà a 389 milioni di euro (per fortuna c’è stato l’accorpamento delle regionali nel nome della spending review). La spesa per sezione è di circa 6.315 euro. Per tutelare l’ordine pubblico sono stati stanziati 73 milioni di euro.

Le matite utilizzate per concretizzare la volontà dell’elettore sono 369.576, ogni seggio può contare su sei matite. Non abbiamo dati che riguardano i temperamatite.

369.582 (appena 5 unità in più delle matite): questa la cifra che riguarda tutto il personale impegnato nella complicata e delicata operazione di voto e ancor più dello scrutinio. 61.626 sono le forze di polizia che vigileranno nei seggi.

Le sezioni elettorali sono 61.597; a Castelnuovo di Porto, per scrutinare i voti esteri, saranno allestiti 1.361 seggi.

 

Mentre in Italia le schede hanno solo due colori (scheda rosa per la Camera e scheda gialla per il Senato, salvo l’eccezione del Lazio, Molise e Lombardia dove si voterà anche per le regionali), per un totale di 133 milioni di schede,

a Castelnuovo di Porto sarà un trionfo di colori: grigia, celeste (Europa); marrone e verde (America Meridionale) , rossa e azzurra (America settentrionale e centrale), arancione e viola (Africa, Asia, Oceania Antartide).

E chissà se questo “arcobaleno estero” sarà di buon auspicio per una schiarita di tutto il paese.

 

 

Giovanna Chiarilli

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