DOPING. Il governo Usa in causa contro Armstrong

NEW YORK – Un nuovo formidabile avversario ha deciso di confrontarsi con Lance Armstrong: il dipartimento della giustizia degli Stati Uniti si è unito ad una causa civile contro l’ex ciclista accusandolo di aver frodato uno dei suoi maggiori sponsor,la US PostalService, facendo ricorso a sostanze proibite per vincere le competizioni sportive.

“Lance e i suoi rappresentanti hanno lavorato nelle ultime settimane con gli avvocati federali per risolvere il caso in maniera equa, ma i colloqui sono poi falliti perché non si è raggiunto un accordo sul fatto che il Postal Service è stato danneggiato”, ha affermato uno degli avvocati di Armstrong, Robert Luskin. Poche ore dopo, il Dipartimento della giustizia ha annunciato ufficialmente con un comunicato di aver avviato l’azione legale.

Armstrong è stato privato delle sue sette vittorie al Tour de France e bandito a vita dal ciclismo per doping organizzato.

La causa a cui si è ora unito ora il Dipartimento della Giustizia è stata avviata nel 2010 da un ex compagno di squadra di Armstrong, Floyd Landis, che è stato a sua volta privato della sua vittoria del 2006 al Tour de France, per doping.

Secondo una fonte citata in forma anonima dal Washington Post, la divergenza tra Armstrong e gli avvocati federali è su alcune decine di milioni di dollari che l’ex ciclista dovrebbe pagare per chiudere la vicenda.

“Studi condotti dallo stesso Postal Service mostrano che esso ha avuto un grande ritorno dalla sua sponsorizzazione (ad Armstrong), quantificabile in oltre 100 milioni di dollari”, ha affermato ancora l’avvocato dell’ex campione.

Il mese scorso Lance Armstrong ha ammesso per la prima volta in un decennio di essersi ‘dopato’, in una intervista alla regina dei talk show Oprah Winfrey. “Non ho inventato il doping ma non l’ho formato”, ha detto Armstrong a Oprah, aggiungendo di essere un “bullo”, ma di non aver mai ordinato a nessuno di doparsi.

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