Gli Usa temono il rischio contagio

NEW YORK  – Un grande punto interrogativo: così sulle due sponde dell’Atlantico viene visto il futuro politico dell’Italia dopo il voto. A Washington, come a Bruxelles e nelle altre capitali europee, la paura è quella di uno stallo politico nel Belpaese e di un ritorno alle urne prima dell’estate. Un’impasse che minerebbe il già difficile cammino che il Vecchio Continente sta compiendo per tentare di sconfiggere definitivamente la crisi finanziaria ed economica.

I risultati altalenanti per tutta la giornata di ieri hanno imposto un prudente silenzio ai leader internazionali. L’esito del voto in Italia ”è molto importante”, si è limitata a far sapere la Casa Bianca, sottolineando come il presidente Barack Obama e il suo staff stiano seguendo ”molto da vicino e con grande attenzione” i risultati che arrivano da Roma. Ma – di fronte al risultato a sorpresa di Silvio Berlusconi (qualcuno sui media parla di ‘nove vite’ del Cavaliere) e a quello che sembra essere un grande successo del movimento di Grillo – si potrebbe piuttosto parlare di ‘grande apprensione’.

A Washington come a Wall Street, del resto, non è sfuggita l’immediata reazione dei mercati, con lo spread tra titoli italiani e i Bund tedeschi tornato sulla soglia dei 300 punti. Ma l’amministrazione Obama – di fronte al quadro di incertezza che emerge dal testa a testa tra centrodestra e centrosinistra – non si sbilancia.

– Aspettiamo per fare altri commenti. Comunque l’Italia resta un Paese amico, qualunque sia il risultato delle urne – afferma un portavoce del Dipartimento di Stato. Che non rinuncia a ribadire l’apprezzamento degli Stati Uniti per quanto fatto negli ultimi mesi da Mario Monti per riportare l’Italia sulla giusta strada. Un Mario Monti – temono in molti a Washington – che ora rischia di uscire molto ridimensionato dalle elezioni. La paura della Casa Bianca è proprio quella che si possa deviare dal cammino delle riforme e del risanamento dei conti italiani, con un riacutizzarsi delle turbolenze finanziarie nell’Eurozona e il ritorno dello spettro del contagio all’economia americana e mondiale.

L’ingovernabilità ”potrebbe avere un profondo impatto sulla capacità dell’Europa di uscire definitivamente dalla crisi finanziaria”, scrive il Washington Post, mentre il Wall Street Journal sottolinea come gli italiani hanno chiaramente ”bocciato l’austerity”.

Perplessità e timori anche in Europa per i risultati che arrivano dall’Italia. Martin Schulz, presidente del Parlamento Ue, parla di incertezza sulla possibilità di creare un governo stabile. Dal capogruppo del Ppe all’Europarlamento, Joseph Daul, arriva invece un appello a ”proseguire sulla strada delle riforme per non rimettere in dubbio la stabilità conquistata dall’Italia e, di conseguenza, dall’Eurozona”. Ma quella strada, ieri sera, appariva agli occhi degli osservatori internazionali molto più accidentata

 “Super-Mario” ha fallito

L’Italia in impasse, trema l’Europa. La stampa internazionale guarda con preoccupazione all’esito delle elezioni italiane, dove ”trionfano populismo e grida” e dove, secondo i media mondiali, appare chiaro che Monti ha fallito laddove ”la rabbia” anti-rigore di Grillo e del M5S ha trionfato. Ma all’orizzonte c’è un parlamento diviso e, dalla Gran Bretagna agli Usa, cresce l’allarme per i suoi effetti sui mercati. Nel Regno Unito la BBC guarda all’ ”impasse” dell’Italia dopo il voto, con un Parlamento che appare ”diviso tra destra e sinistra, provocando nuova angoscia all’eurozona”

Il FINANCIAL TIMES, in un commento pubblicato nella sua diretta sul voto, evidenzia come ”una cosa appare chiara: dopo Francia e Grecia, un altro elettorato europeo ha inviato un pungente rimprovero all’establishment politico. E oggi il comico e blogger Beppe Grillo, che ha speso la sua campagna ridicolizzando l’elite nazionale, è entrato nel club”.

Per THE GUARDIAN una cosa appare chiara: ”Mario Monti, una volta soprannominato ‘Super-Mario’, non è stato a lungo ‘super”’. E il quotidiano britannico riporta un commento dell’ex direttore dell’Economist Bill Emmott: ”Che disastro per Monti. Un enorme fallimento di comunicazione”.

”Incertezza per l’Italia con l’esito elettorale che mostra un Paese diviso”, titola il DAILY TELEGRAPH, evidenziando le diverse maggioranze registrate alle due Camere.

In Francia ”Il ritorno di Berlusconi fa piangere i mercati” è il titolo de LE FIGARO, che evidenzia il boom del M5S, mentre in un commento intitolato ”Scartato dagli elettori, Monti ha perso la sua scommessa” si evidenzia come il premier, ”affossato dalla politica di rigore, ora spera di avere un peso nella coalizione di sinistra”. ”L’Italia sommersa da un’ondata populista” titola invece LE NOUVEL OBSERVATEUR, mentre LIBERATION interpreta così le elezioni: ”Dopo un rifiuto della classe politica, un rifiuto dell’Europa”. In Germania la SUDDEUTSCHE ZEITUNG titola ”Governano

populismo, grida e bugie”, affermando in un commento di ”non aver capito” il messaggio degli elettori italiani.

”Vince la rabbia di Grillo”, è invece l’apertura di DER SPIEGEL secondo il quale, nonostante ”il caos elettorale” italiano, ”il vincitore è chiaro: è il movimento di protesta del comico”.

Oltreoceano il WASHINGTON POST scrive che ”l’Italia appare destinata verso una situazione di impasse”, mentre il WALL STREET JOURNAL titola: ”Il voto mostra che gli elettori italiani hanno respinto l’austerity”, sottolineando come ”il futuro del governo e del Parlamento italiani appare più che mai incerto”. HUFFINGTON POST e CBS NEWS infine rimarcano ”lo stallo” nel voto italiano. Un’ ”incertezza” che, scrive l’emittente panaraba AL JAZEERA, ha avuto i suoi ”effetti” anche sui mercati

 

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