SERIE A. Il Bologna rimonta la Fiorentina

BOLOGNA – Doveva essere la partita della maturità in chiave Champions, invecela Fiorentinaesce da Bologna ridimensionata e con le ossa rotte.

Non basta un tempo praticamente dominato ai viola che, dopo il pareggio inatteso di Motta (tornato al gol dopo cinque anni e mezzo), si sono sciolti nella ripresa. Finendo per perderla a sei minuti dalla fine, trafitti dal rasoterra di Lazaros Christodoulopoulos, acquisto greco di gennaio all’esordio in campionato.

Alla lunga ha pesato tantissimo l’assenza di Pizarro, soprattutto quando sono calati Borja Valero e Jovetic. La frittata l’ha completata Toni, mangiandosi da solo il pari sull’ultima azione. E dire che, escluso il palo di Gabbiadini dopo tre minuti, nel primo tempola Fiorentinapareva padrone del campo. Poteva passare anche subito se Cuadrado non si fosse mangiato un gol fatto a tre metri dalla porta solo da spingere in rete. Il Bologna dalla sua trazione anteriore (tutti in campo dall’inizio gli uomini gol) non cavava nemmeno un fraseggio e finiva addirittura per farsi infilare in contropiede: al26’quando Khrin fermava Cuadrado ma si dimenticava il pallone e Migliaccio pescava Aquilani al centro, assist a Ljajic e diagonale facile sul primo palo per l’1-0.

La reazione rossoblù era tutta in Gilardino, in ritardo al35’sul cross di Gabbiadini e debole nel girare in porta quattro minuti dopo.

Dopo l’intervallo il copione pareva lo stesso con i viola fin troppo leziosi nell’accontentarsi di conclusioni da fuori, invece che affondare il coltello in una difesa spesso in affanno. Poi al12’la svolta: punizione tagliatissima di Diamanti dalla sinistra e Motta, fin lì il peggiore e beccato dal pubblico, che insaccava di testa dall’area piccola, interrompendo un digiuno che durava dall’ottobre 2007. Di colpola Fiorentinaarretrava con Montella incapace di capire che l’inerzia era cambiata: di Cherubin, Gilardino e Taider le occasioni per il sorpasso, trovato al39’dall’ultimo arrivato, Lazaros Christodoulopoulos, laterale greco pescato in prestito dal Panathinaikos, alla prima in serie A.

La dinamica del gol è la fotografia della partita: cross dell’indemoniato Diamanti da sinistra, pasticcio difensivo dei viola incapaci e lenti a rinviare e staffilata nell’angolino dell’affamato greco. Un mezzo miracolo a guardare il primo tempo, ma legittimato dall’ottima ripresa dei rossoblù che rischiano però sull’ultima azione: Khrin lasciava Toni solo in area, ma la punta mandava alto da due metri il pareggio al 92’. Per sognarela Championsc’é ancora molto da lavorare.