Berlusconi indagato per corruzione

Pubblicato il 28 febbraio 2013 da redazione

NAPOLI – Il nome in codice del piano era “Operazione Libertà”. Obiettivo finale: la caduta del governo Prodi, retto da una maggioranza assai esile, e il ritorno di Berlusconi a Palazzo Chigi, scrive Enzo La Penna per l’Ansa. Un progetto da realizzare attraverso la compravendita di senatori, visto che a Palazzo Madama il centrosinistra ballava pericolosamente sul filo di un paio di voti. E’ questo che raccontano le carte trasmesse alla Camera e al Senato dai magistrati della procura di Napoli che hanno indagato Silvio Berlusconi per corruzione e finanziamento illecito dei partiti. Secondo l’ipotesi accusatoria, il leader del Pdl avrebbe elargito, fino al marzo 2008, tre milioni di euro al senatore Sergio De Gregorio: un milione versato all’associazione ”Italiani nel Mondo”, che fa riferimento al parlamentare, e altri due versati “in nero” e depositati sui conti dell’esponente politico napoletano. Un passaggio di denaro che avrebbe visto l’ex direttore dell’Avanti Valter Lavitola – in carcere dall’estate scorsa – nel ruolo di intermediario: era lui, secondo l’accusa, che consegnava il denaro in contanti nelle mani di De Gregorio. Il pool di magistrati di Napoli ha incaricato la Guardia di finanza di notificare a Berlusconi un invito a presentarsi per rendere interrogatorio il 5 marzo prossimo. Non solo: i magistrati hanno ordinato il sequestro di una cassetta di sicurezza nella disponibilità del Cavaliere presso un’agenzia del Monte dei Paschi di Siena, inoltrando alla Camera e al Senato la richiesta di autorizzare sia la perquisizione della cassetta, sia l’acquisizione di tabulati telefonici di utenze in uso a Berlusconi e a De Gregorio. L’avvocato Niccolò Ghedini ha fatto sapere che la cassetta di sicurezza in questione “non è mai stata in uso al Presidente Berlusconi, ma è stata utilizzata da Forza Italia prima e dal Pdl poi e sarebbe stato sufficiente da parte della Procura una semplice richiesta al PdL per poter accedere senza alcuna necessità di impegnare la Camera in una attività pacificamente inutile”. E da parte del Pdl, aggiunge l’avvocato dell’ex premier, “vi è quindi la massima disponibilità a qualsiasi verifica del contenuto della cassetta non essendovi alcunchè di antigiuridico negli accordi fra Fi e il Senatore De Gregorio”. L’inchiesta sulla compravendita dei parlamentari prende avvio da una serie di indizi in cui si sono imbattuti gli inquirenti nel corso delle indagini su Lavitola, attualmente sotto processo con l’accusa di aver tentato di estorcere ingenti somme al Cavaliere in cambio del silenzio sulla vicenda Tarantini-escort. In due lettere, rinvenute sul computer sequestrato al suo amico Carmelo Pintabona e mai pervenute a Berlusconi, il giornalista ricordava, tra l’altro, di aver partecipato alla compravendita, consegnando materialmente mazzette al senatore: “Lei era in debito per aver io ‘comprato’ De Gregorio”, ha messo nero su bianco Lavitola, rivolgendosi al Cavaliere. Agli atti anche le dichiarazioni di un collaboratore di De Gregorio, Andrea Vetromile, il quale aveva parlato di soldi dati al senatore perchè si decidesse a passare tra i banchi del centrodestra nell’ambito di un disegno che avrebbe dovuto coinvolgere anche altri parlamentari, “in corso di precisa identificazione”, scrivono i pm. Ma la svolta delle indagini si è avuta il 27 dicembre 2012 quando de Gregorio – destinatario nei mesi scorsi di una ordinanza agli arresti domiciliari la cui esecuzione è stata bocciata dal Parlamento – si è presentato in Procura, a Napoli, per rendere dichiarazioni. Un racconto sui soldi ricevuti e sul voltafaccia in Senato che ha indotto gli inquirenti a iscrivere Berlusconi nel registro degli indagati. Il senatore ha parlato di ingenti somme incassate allo scopo di “sabotare” il governo Prodi. “Ho partecipato a quella cosiddetta Operazione libertà – ha messo a verbale De Gregorio – che era indirizzata a ribaltare il governo Prodi, nella quale e per la quale io ricevetti dei finanziamenti, parte in contanti… Ricordo bene che già dopo il voto che mi vide eletto presidente della Commissione Difesa, discussi a palazzo Grazioli con Berlusconi di una strategia di sabotaggio, della quale mi intesto tutta la responsabilità”. Ancora: “L’accordo si consumò nel 2006… il mio incontro a palazzo Grazioli con Berlusconi servì a sancire che la mia previsione di cassa… era di 3 milioni e immediatamente partirono le erogazioni… Ho ricevuto 2 milioni in contanti da Lavitola a tranche da 200/300mila euro”. Secondo il capo di imputazione, Berlusconi, nella sua veste di leader del centrodestra, sarebbe stato “istigatore prima ed autore materiale poi” di una strategia “di erosione della ridotta maggioranza numerica che sosteneva l’esecutivo”. Ciò attraverso il finanziamento all’associazione di De Gregorio, mascherato “da contributo partitico” e la consegna di due milioni “in modo occulto e in nero” nonchè “in modo dilazionato e cadenzato nel tempo” così “da assicurarsi l’effettivo e progressivo rispetto del patto criminale”. Accuse che il legale di Berlusconi definisce “totalmente destituite di ogni fondamento”.

 

Ultima ora

15:38Iran: Università Novara, ‘Djalali torturato per confessione’

(ANSA) - NOVARA, 18 DIC - "Ma quale confessione! E' stato torturato finché non ha dovuto dire quanto volevano i suoi carcerieri". Il professore Francesco Della Corte, direttore del Credim, il Centro di ricerca interdipartimentale in medicina dei disastri dell'Università del Piemonte Orientale per cui ha lavorato Ahmadreza Djalali, commenta così la confessione del ricercatore iraniano che in televisione ha sostenuto di essere una spia, l'accusa per cui è stato arrestato e condannato a morte. "Non è bastato che venisse condannato a morte dal Tribunale della Rivoluzione di Teheran per reati mai commessi - prosegue Della Corte - ora hanno voluto che pubblicamente si accusasse, in modo da avere una scusa, di fronte all'opinione pubblica, per poterlo uccidere".

15:37Pyeongchang: Fontana, Corea? Nel villaggio saremo protetti

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - "Per la situazione in Corea del Nord sono abbastanza tranquilla, perchè una volta entrati al villaggio olimpio saremo come in un bolla. Ci sentiremo, e saremo protetti, e saremo concentrati sulle gare. Quel che succede al di fuori, nei limiti, ci coinvolgerà relativamente". Arianna Fontana, portabandiera dell'Italia tra 53 giorni ai Giochi di PyeongChang, non si dice preoccupata per le tensioni internazionali caudate dalle minacce del regime di Pyeongyang. L'atleta, dopo aver ricevuto la bandiera al Quirinale dalle mani del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ribadito il suo dispiacere per il bando imposto dal Cio agli atleti russi per il doping: "Non bisogna fare di tutta l'erba un fascio. Ci sono molti atleti puliti che. Una ragazza russa che ho sentito - ha aggiunto - mi ha detto che sapranno solo a fine gennaio se potranno gareggiare. Mi dispiace, sono momenti non molto semplici".

15:36Turchia: 822 arresti per terrorismo in una settimana

(ANSA) - ISTANBUL, 18 DIC - Continuano in Turchia gli arresti di massa sotto lo stato d'emergenza post-golpe. Nell'ultima settimana, sono 822 le persone finite in manette con accuse di terrorismo. Lo rende noto il ministero degli Interni. La maggior parte (575) è sospettata di legami con la presunta rete golpista di Fethullah Gulen. Altre 148 sono state arrestate per supposti collegamenti con il Pkk curdo. Nelle operazioni contro il Pkk sono inoltre stati "neutralizzati" 28 combattenti, 9 dei quali uccisi. Detenuti anche 75 sospetti affiliati all'Isis e 24 a gruppi illegali di estrema sinistra. Dal tentato putsch dello scorso anno, in Turchia gli arresti per presunti reati di terrorismo sono più di 50 mila.

15:32Germania: Schulz chiede ministero finanze, Merkel frena

(ANSA) - BERLINO, 18 DIC - I media tedeschi affermano che Martin Schulz rivendicherebbe il ministero delle finanze per l'Spd, nel caso in cui si arrivasse a un governo di Grosse Koalition. Ma Angela Merkel, sollecitata in materia, frena. "Parlare di una distribuzione dei ministeri, non avendo ancora neppure la certezza di costruire insieme un governo, non mi sembra la sequenza giusta", ha affermato, rispondendo alle domande dei giornalisti, in conferenza stampa, rispetto a possibili desiderata dei socialdemocratici. È stato il giornale economico Handelsblatt a scrivere oggi, in prima pagina, che il leader dei socialdemocratici vorrebbe per il suo partito il ministero delle finanze.

15:25Calcio: Coppa Italia, Pasqua arbitra Napoli-Udinese

(ANSA) - ROMA, 18 DIC - Questi gli arbitri, gli assistenti, i IV Ufficiali, i Var e gli assistenti Var per le partite valide per gli ottavi di finale di Coppa Italia in programma da domani: Napoli-Udinese (19/12 ore 21): Pasqua di Tivoli Mondin-Bellutti/Di Paolo/Pairetto-Fiorito); Atalanta-Sassuolo (20/12 h.15): Ghersini di Genova (Rocca-La Notte/Minelli/Giacomelli-Ranghetti); Roma-Torino (20/12 ore 17.30): Calvarese di Teramo(Paganessi-Prenna/Abbattista/Banti-Di Vuolo); Juventus-Genoa (20/12 ore 20.45): Maresca di Napoli (La Rocca-Bindoni/Marini/Mariani-Alassio).

15:20Migranti: ok a progetto per impiego in Scavi Pompei e Reggia

(ANSA) - NAPOLI, 18 DIC - Una migliore distribuzione dei migranti sul territorio attraverso anche l'impiego sperimentale nei servizi sociali, in particolare in alcune realtà turistiche di grande pregio come gli Scavi di Pompei e la Reggia di Caserta. É il senso del protocollo d'intesa siglato oggi a Napoli con il ministro degli Interni Marco Minniti da 265 sindaci della Campania (il 70% del territorio) per l'accoglienza dei richiedenti asilo. "Un progetto bello e straordinario - ha sottolineato il ministro - che mette in campo una visione comune basata su accoglienza, umanità, integrazione e sicurezza e che se dovesse avere successo renderà migliore non solo la Campania ma l'Italia intera".

15:16Assad, 400 mld dollari di danni materiali dalla guerra

(ANSA) - MOSCA, 18 DIC - I danni materiali del conflitto in Siria ammontano a circa 400 miliardi di dollari: è la stima fatta dal controverso presidente siriano Bashar al Assad e riportata oggi dal vice premier russo Dmitri Rogozin. "Secondo le stime del presidente siriano - ha detto Rogozin - i danni provocati da questa aggressione contro la Siria ammontano a circa 400 miliardi di dollari".

Archivio Ultima ora