Palmerini: “Costruire un patto d’impegno solidale”

ROMA – E’ “davvero una bella e qualificata rappresentanza parlamentare, sia alla Camera che al Senato, quella espressa dal voto degli Italiani all’estero” secondo Goffredo Palmerini, membro del CRAM (Consiglio Regionale degli Abruzzesi nel Mondo) nonché autorevole autore di diverse pubblicazioni interamente dedicate all’Abruzzo ed agli eventi salienti del mondo dell’emigrazione e divulgate in tutto il mondo. Tra le ultime, “L’Altra Italia” (One Group Edizioni) che dopo numerose presentazioni, nei prossimi giorni verrà illustrata anche a Firenze e Pinzolo (Trento).

A questa rappresentanza estera, che si avvale della conferma di “parlamentari già particolarmente distintisi per impegno e qualità del lavoro in aula, si aggiungono nuovi deputati e senatori che si connotano come figure di indubbio rilievo, capaci d’imprimere, con l’esperienza dei parlamentari riconfermati, un’attività di certo significativa”.

L’auspicio di Palmerini è che ora non si perda tempo e che questa qualità venga subito messa in evidenza nell’attività parlamentare conquistando da subito un ruolo ben definito, “senza titubanze ed attendismi. Quantunque nei prossimi due mesi la Camera e il Senato saranno impegnate per l’elezione dei rispettivi Presidenti e Uffici di Presidenza, poi in seduta comune per l’elezione del Presidente della Repubblica, a mio parere bene farebbero i 12 deputati ed i 6 senatori eletti nella Circoscrizione Estero a dare un segnale forte di raccordo e di unità sulle questioni e sui problemi che più stanno a cuore alle comunità italiane nel mondo. Su tali temi, che sia subito chiaro, gli eletti diano un segnale di compattezza e di chiarezza di impegno programmatico”. Il pensiero va anche a quegli strumenti nelle mani esclusivamente dei parlamentari, ed in particolare degli eletti all’estero, come i Comitati dell’emigrazione costituiti sia alla Camera sia al Senato, che, proprio seguendo il principio, il criterio della compattezza e di un forte impegno condiviso, possano risultare più efficaci, incisivi di quanto non lo siano stati in passato.

Numerose le “priorità” che andranno man mano evidenziandosi e che esigono attenzioni e risposte, anche se diverse, hanno quasi smesso il carattere prioritario assumendo, purtroppo, quello di “cronico”. Ne ricorda alcune lo stesso Palmerini: “Questioni della rappresentanza, della rete consolare all’estero, dei sostegni alla scuola e alla cultura italiana nel mondo, riforma del CGIE, cittadinanza, assistenza e temi sociali, senza dimenticare le modifiche che si ritengono necessarie per migliorare e facilitare il voto degli italiani all’estero, e su quant’altro si ritenga utile. Credo sia importante ed opportuno che gli eletti redigano  e sottoscrivano insieme un documento comune, un patto d’impegno solidale sia per dare forza alla loro azione sia per dimostrare che su tali questioni e sulle relative proposte di soluzione non ci saranno divisioni di parte, ma una condivisa visione, per quanto possibile”. E’ questo l’auspicio di Goffredo Palmerini affinché, ribadisce, sia evidente, precisa già “nella fase d’avvio, questa forte presa di responsabilità che dovrà essere un segnale inequivoco per l’intero Parlamento a tenere nel massimo conto non solo l’agenda di lavoro proposta ma anche un dovere di corrispondervi senza tatticismi dilatori da trovarsi, come talvolta accaduto in passato, sulle diversità di posizioni degli eletti all’estero”.

In riferimento all’esito delle elezioni di febbraio “sebbene la congiuntura politica italiana disegni un’insolita difficoltà che non consegna una maggioranza di governo certa e stabile, chiaro e netto è stato invece il voto degli italiani all’estero sul piano della governabilità. Dunque, anche questa positiva singolarità – conclude Goffredo Palmerini – sia motivo di coesione e forte credibilità della delegazione parlamentare degli italiani all’estero, per contare sempre di più e per ottenere le migliori risposte alle questioni da anni sul tappeto per le nostre comunità nel mondo”.

Giovanna Chiarilli

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