I genitori temono per il futuro della scuola “Agustìn Codazzi”

CARACAS – Timore, preoccupazione, irritazione e tanta, tanta rabbia. Questi i sentimenti che serpeggiavano ieri, nell’Assemblea dei genitori della scuola Agustìn Codazzi.

Perchè la Giunta Direttiva attuale non ha mantenuto fede all’impegno preso con i genitori degli alunni della scuola “Agustino Codazzi”? Perchè non ha realizzato l’Assemblea dei soci che aveva promesso? E’ vero che l’istituto scolastico potrebbe chiudere i battenti, per mancanza di risorse economiche? Queste le principali domande dei genitori degli alunni che frequentano la nostra scuola, riuniti, l’altro giorno, in Assemblea.

In una sala spoglia di sedie, un importante numero di genitori, a dimostrazione di quanto interesse dèstino le sorti della nostra scuola, si e dato appuntamento per discutere sui problemi dell’istituto e, nel caso, proporre soluzioni.

L’assemblea, a tratti assai animata, è iniziata subito con la denuncia di presunti atteggiamenti irrispettuosi verso gli insegnanti della scuola venezolana dell’Agustin Codazzi. Maestri e professori sarebbero stati insultati e denigrati da uno dei membri della Giunta Direttiva. Poi, sono stati affrontati gli altri temi, fonte di preoccupazione: l’aumento delle rette mensili, il recupero dell’infrastruttura e, soprattutto, la minaccia incombente della chiusura della Scuola.

Tante le denuncie, accese discussioni, ma poche proposte. Non è mancato chi suggerisse di non pagare le rette mensili o, addirittura, proponesse la creazione di una “costituente”, per cambiare le regole del gioco e sostituire l’attuale Giunta Direttiva che presiede l’avvocato Adriano Giovenco.