Grillo ai partiti: “Rischio di violenza se noi falliamo”

Pubblicato il 07 marzo 2013 da redazione

ROMA  – Chiusa la porta a qualsiasi trattativa con il Pd per formare un governo, il M5S punta decisamente a nuove elezioni. Almeno è quello che sembra dire Beppe Grillo. Il leader ‘a cinque stelle’, in una intervista al Time, svela l’ambizioso obiettivo del MoVimento.

– Vogliamo il 100% del Parlamento, non il 20% o 25% o 30% – dice nel giorno in cui nuovi sondaggi vedono i ‘cinque stelle’ salire a più del 29% delle intenzioni di voto. Evidentemente, il blogger genovese punta a fare da collettore del malcontento popolare contro la ‘mala politica’. D’altronde, è lo stesso Grillo a spiegarlo.

– Ho incanalato tutta la rabbia in questo movimento – dice -. Dovrebbero ringraziarci uno ad uno: se noi falliamo, l’Italia sarà guidata dalla violenza nelle strade.

Nessuna minaccia, come qualcuno cerca di interpretare, ma la rivendicazione del proprio ruolo di ‘cuscinetto’ tra la rabbia della piazza e l’offerta politica. L’obiettivo del ”100% del Parlamento” più che un progetto politico appare come una provocazione, una sfida a Pd e Pdl.

– Quando il Movimento arriverà al 100% ed i cittadini diventeranno lo Stato – spiega – il Movimento non avrà più bisogno di esistere e si estinguerà.

Quel 100% esclude, di fatto, qualsiasi intesa con i partiti.

– Mostrano di essere l’uno contro l’altro ma, dietro le quinte, sono la stessa cosa – afferma Grillo – Sinistra e Destra in Italia hanno sempre fatto finta di combattere. Ora devono fare alla luce del sole gli accordi che hanno fatto nell’ombra per 20 anni. E se lo fanno, saranno politicamente morti. Vogliono scaricare la loro infelicità politica, la loro disintegrazione politica su di me, affermando che sono io a non formare un governo, a creare instabilità. Ma io non posso discutere con loro.

Poi Grillo va all’attacco dei media. Accusa Canale 5 di aver ”falsificato la realta”’ con una intervista ad un falso attivista del M5S. E’ lo spunto per sottolineare il ”lavoro di sputtanamento” della stampa nei confronti del MoVimento. Sono ”pagati dai partiti”, afferma il leader ‘a cinque stelle’.

“L’accanimento delle televisioni nei confronti del M5S ha raggiunto limiti mai visti nella storia repubblicana, è qualcosa di sconvolgente, di morboso, di malato, di mostruoso, che sta sfuggendo forse al controllo dei mandanti”, scrive sul blog. Cita ”il folle assalto all’albergo Universo a Roma dove si sono incontrati lunedì scorso i neo parlamentari del M5S”. ”Scene da delirio – aggiunge – Questa non è più informazione, ma una forma di vilipendio continuato, di diffamazione, di attacco, anche fisico, a una nuova forza politica incorrotta e pacifica”.

Invita, percio’, i militanti a stare ”attenti al lupo”.

– Lunedì sono stati eletti dai gruppi parlamentari del M5S per i prossimi tre mesi due capigruppo portavoce, Roberta Lombardi per la Camera e Vito Crimi per il Senato – spiega – Loro sono stati titolati a parlare dopo aver discusso e condiviso i contenuti con i componenti del gruppo.

L’obiettivo sono principalmente le televisioni che ”sono in mano ai partiti”.

– Questa è un’anomalia da rimuovere al più presto – sottolinea. Propone di ”creare una sola televisione pubblica, senza alcun legame con i partiti e con la politica e senza pubblicità. Le due rimanenti – conclude – possono essere vendute al mercato. Ma è necessario rivedere anche i contratti di concessione per le televisioni private e definire un codice deontologico al quale devono attenersi.

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